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“Un pericolo per l’umanità”. AI e caso Altman, clamorose indiscrezioni sulla misteriosa Q Star

Pubblicato il 25/11/2023 16:37 - Aggiornato il 28/11/2023 12:09

Per giorni si è parlato del misterioso caso di Sam Altman. Padre di Chatgtp, capo di OpenAI, l’uomo che ha reso “pop” l’intelligenza artificiale era stato improvvisamente licenziato dalla sua stessa azienda. Con un comunicato molto duro. Poi è stato richiamato, ma la domanda è rimasta: cos’è successo all’interno dell’azienda leader nelle ricerche in questo campo? La risposta, ed è una risposta scioccante, è arrivata da un’indagine svolta dalla Reuters tedesca, poi replicata da un noto giornale americano. Dietro al licenziamento di Altman ci sarebbe uno scontro interno all’azienda sulla gestione di Q Star. Di cosa si tratta? Di una nuova, avanzatissima forma di intelligenza artificiale. Così avanzata e imprevista nel suo rapido sviluppo cheha provocato una vera e propria guerra interna a OpenAI sul modo di gestirla. A detta di alcuni ricercatori, Q Star rappresenterebbe un potenziale pericolo per l’umanità. (continua dopo la foto)

Non è la prima volta che l’allarme sulla pericolosità, almeno potenziale, delle AI viene lanciato dalle stesse persone che ci lavorano. Ed è evidente, anche leggendo i post pubblicati sui social, che la gente comune non ha idea di che cosa si tratti. I più pensano all’intelligenza artificiale come a una macchina da programmare. Ma a quanto pare non è così, o non del tutto. Le AI, infatti, si dividono in tre categorie: la prima detta ANI (Narrow AI), è un’intelligenza artificiale limitata. Progettata per eseguire compiti specifici, ma priva della capacità di comprendere o affrontare attività al di fuori dell’ambito di competenza. Noi comuni mortali già di fronte a ChatGtp siamo rimasti affascinati e stupiti. Eppure, fra poco le ANI potrebbero essere “preistoria”. Perché i tempi della tecnologia sono talmente rapidi da portarci, nel giro di pochi anni, in mondi nuovi e imprevedibili.

Ecco quindi che il caso Altman-OpenAI si tinge di giallo. Perché si collega direttamente al secondo tipo di intelligenza artificiale: le AGI, o “Strong AI”. Fino a oggi erano considerate uno sviluppo futuro. Perché sono delle AI con la capacità di pensare e prendere decisioni proprio come gli esseri umani. Per semplificare, qualcuno dice che sono intelligenti come noi. Ed è qui che arriva la notizia sconvolgente: Altman e il suo team avrebbero realizzato una AGI, o perlomeno un suo prototipo già molto avanzato: Q Star. Si tratta di una AI capace di risolvere test matematici. Per ora si tratterebbe di matematica elementare, ma non è questo il punto. La capacità di “fare matematica”, dove c’è una sola risposta corretta, renderebbe l’IA simile all’intelligenza umana. L’AGI può generalizzare, imparare e comprendere. (continua dopo la foto)

Ed ecco svelato un retroscena fondamentale sulla momentanea cacciata di Sam Altman. Avvenuta dopo che alcuni membri della comunità scientifica avrebbero inviato una lettera al CdA di OpenAI, di cui Altman era a capo al momento del lancio di ChatGTP. I ricercatori segnalavano una scoperta nel campo delle AI che presentava potenziali minacce per l’umanità. Q Star, appunto. E’ da tempo, peraltro, che un gruppo di “computer scientist” ha iniziato a discutere del pericolo che macchine superintelligenti potrebbero rappresentare. Una delle ipotesi è che, in futuro, possano arrivare a considerare la distruzione dell’umanità come interesse primario per la loro sopravvivenza. Se sia vero oppure no non lo possiamo dire noi, ma è significativo che questo dubbio lo abbiano non i soliti “colmplottisti”, ma esperti del settore. (continua dopo la foto)

Le colpe addebitate a Sam Altman, in sintesi, sarebbero innanzitutto quella di non essere stato abbastanza trasparente nel comunicare i risultati delle ricerche su Q Star. Poi, il fatto che gli effetti di questa scoperta sulla società umana non sarebbero stati adeguatamente valutati prima della sua commercializzazione. Per completezza di cronaca, le AGI non sono nemmeno l’ultimo potenziale progresso delle AI. Come premesso ce ne sarebbe anche un terzo, le ASI (Artificial Super Intelligence) le cui capacità cognitive supererebbero quelle degli esseri umani. Per ora, e per fortuna, è solo un concetto teorico, quasi fantascienza. Ma vista la velocità con cui si sarebbe passati da ChatGTP a Q Star, è il caso di fare attenzione. Soprattutto le istituzioni internazionali, che anche in considerazione dei già previsti usi bellici delle AI dovrebbero intervenire con urgenza. E invece appaiono incapaci di reagire.