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Uk, superata l’emergenza Omicron: i numeri che premiano le scelte di Boris Johnson

Da mesi il Regno Unito sta mostrando al mondo come convivere con l’emergenza Covid senza calpestare i diritti dei propri cittadini o costringerli a sottomettersi a ingiusti ricatti. Un obiettivo chiaro, quello di Londra, che ora si prepara a passare dalla fase “pandemica” a quella “endemica”. Un altro passo verso il ritorno alla normalità, scandito dalle parole del ministro dell’Educazione Nadhim Zahawi: “Spero che saremo una delle prime grandi economie a dimostrare al mondo come transitare dalla pandemia alla malattia endemica, e poi affrontarla per quanto tempo rimarrà con noi, che siano cinque, sei, sette o dieci anni”.

Come raccontato dal Corriere della Sera, a premiare le scelte del governo britannico sono i dati, che mostrano come l’ondata dovuta alla variante Omicron si sia arrestata e abbia cominciato a decrescere: come spiegato dal professor David Spiegelhalter, tra i principali esperti statistici britannici, i contagi “non stanno salendo come prima e potrebbero essersi stabilizzati in tutto il Paese. Certamente non vedremo un grande aumento in termini di ricoveri in terapia intensiva e di decessi”.

Una ventata di ottimismo, insomma, nonostante le tante critiche mosse a Londra e alle sue scelte dai nostri esperti-santoni, che hanno più volte attacato la scelta di Boris Johnson di non adottare quasi alcuna misura restrittiva durante il periodo natalizio, ignorando le pressioni degli scienziati più catastrofisti. D’altronde, la strategia di convivere col virus è sempre stata al centro degli orientamenti dell’esecutivo britannico, che la scorsa estate aveva eliminato tutte le restrizioni.

Con l’arrivo della variante Omicron, il governo Johnson si era limitato reintrodurre le mascherine al chiuso (all’aperto non sono mai state imposte) e varato una forma di “Green pass” molto blanda, con il certificato necessario solo per l’accesso alle discoteche e ai grandi eventi. Ora, il Regno Unito sembra riuscito a scavallare l’ondata della variante Omicron, senza aver mai nemmeno pensato di introdurre un obbligo vaccinale. Il prossimo passo è ora atteso per il 26 gennaio, quando il governo dovrà rivedere le misure in vigore: la destra del partito conservatore ha già iniziato a chiedere l’abolizione delle limitazioni, poche, ancora in vigore.

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