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Tampone anale, la folle proposta della Commissione europea

No, purtroppo non è uno scherzo. La notizia è serissima e autorevole (sic!). Erica Mamer, portavoce capo della Commissione Europea, ci ha tenuto a far sapere a tutto il continente che i tamponi anali sono molto più affidabili degli altri: nasali, salivari e orofarongei. Il nostro eroe, con sguardo sadico, non si è fermato qui, ma ha anche aggiunto che l’Europa sta pensando ad utilizzarli. Orbene, la battuta è servita troppo su di un piatto d’argento per non farci dire che, finalmente, l’Unione Europea rivela chiaramente la sua funzione, soprattutto quando si tratta di cittadini e soprattutto italiani. (Continua dopo le foto)

I tamponi sponsorizzati dalla Commissione Europea permetterebbero di valutare la positività o meno al covid per via rettale in modo molto efficace. In Cina se ne farebbe già largo uso soprattutto nei casi più gravi in considerazione del fatto che il covid-19 rimarrebbe per più tempo nel canale rettale rispetto a quello respiratorio, conferendo a questi test un margine minore di errore. La perfidia del burocrate ha però un momento di clemenza. (Continua dopo la foto)

L’Europa, precisa infatti mi Mamer, lascerà libertà ai singoli Stati: “L’unica cosa che abbiamo fatto è raccomandare alcuni test esistenti e chiedere un certo livello di coordinamento“. Mal comune mezzo gaudio, insomma. Se tampone anale sarà, allora sarà uguale per tutti. C’era u italiano, un tedesco ed un francese… Questa Europa, se non rappresentasse per l’Italia un autentico dramma economico e sociale, farebbe anche ridere. (Continua dopo la foto)

Chiude la parata Stefan de Keersmaecker, portavoce per la Salute: “Abbiamo presentato una proposta di raccomandazione che è ora in Consiglio. Per quanto riguarda gli aspetti scientifici ci affidiamo molto ai consigli degli scienziatie lasciamo quindi al mondo scientifico valutare qual è il miglior approccio”. Fonte Adnkronos

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