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Superlega, cosa succede dopo la clamorosa sentenza Ue. Come cambierà il calcio: dai campionati alla Champions

Pubblicato il 22/12/2023 10:35

La corte di giustizia dell’Unione Europea ha creato un terremoto. L’Europa, insomma, adesso intende distruggere anche il calcio. O almeno il calcio a cui eravamo abituati, quello con cui siamo cresciuti. La sentenza della Corte di giustizia Ue scardina potenzialmente l’impianto su cui si è poggiato tutto il calcio mondiale fino a qui. L’Uefa oggi organizza le competizioni, stila i regolamenti, decide le sanzioni attraverso tribunali, e poi incassa e divide i proventi commerciali. L’Ue, dunque, intervenendo sulla Superlega, va oltre ogni possibile immaginario, spianando la strada a nuovi modelli per il calcio: quello della F1, della boxe o della Nba? Fatto sta che d’ora in poi i club sono liberi di pensare, studiare, organizzare leghe o campionati alternativi, senza incorrere in sanzioni. La società A22, che è la trasformazione dell’originario progetto Superlega aperto solo ai club d’elite, lo ha già fatto e ha presentato il suo piano di 64 squadre divise in tre League (blu, gold e star, dal basso verso l’alto) e un progetto di trasmissione delle partite gratis su una piattaforma streaming. (Continua a leggere dopo la foto)
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La Corte europea inoltre chiarisce: “Quando un’impresa in posizione dominante ha il potere di determinare le condizioni alle quali imprese potenzialmente concorrenti possono accedere al mercato, tale potere deve, tenuto conto del rischio di conflitto di interessi che ne deriva, essere soggetto a criteri idonei a garantire che siano trasparenti, oggettivi, non discriminatori e proporzionati. Tuttavia, i poteri della Fifa e dell’Uefa non sono soggetti ad alcun criterio di questo tipo. La Fifa e l’Uefa stanno quindi abusando di una posizione dominante”. Una mazzata enorme. L’Uefa, dal canto suo ha replicato: “Noi non impediamo a nessuno di partecipare ad altre competizioni, solo che non si può contemporaneamente stare dentro l’Uefa”. E, secondo le parole del presidente Figc Gabriele Gravina, neanche dentro il sistema federale. Quindi anche i campionati nazionali rischiano ora di essere stravolti. (Continua a leggere dopo la foto)

Chi aderirà dunque a questa Superlega? In Inghilterra il governo ha già ribadito la sua contrarietà e annunciato che a breve presenterà “un nuovo progetto legislativo per attuare questa riforma e impedire così ai club di partecipare a competizioni alternative in futuro”. A 22 promette che distribuirà più soldi e che organizzerà un torneo più bello della Champions. I tifosi, però, che sono romantici e tradizionalisti, hanno già dato il loro parere. Da Nord a Sud, nessuno vorrebbe salire su questo nuovo carrozzone. Il dado è tratto.

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