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Superbonus, tensioni tra Forza Italia, Lega e Giorgia Meloni: “Assolutamente sbagliato fare così”. Cos’è successo

Pubblicato il 10/11/2022 20:03 - Aggiornato il 10/11/2022 20:33

«Questo superbonus va cambiato». Proprio ieri il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti se n’è uscito con questa frase, rispondendo alle domande dei parlamentari in audizione sulla Nadef. Poco più tardi gli ha fatto eco anche il vicepremier e ministro delle Infrastrutture e dei trasporti, Matteo Salvini, intervenendo all’assemblea pubblica di Assoimmobiliare. Insomma, sembra che il pensiero del governo del centrodestra sul delicato tema delle ristrutturazioni eco-friendly sia unanime, ma non è così. Se per Giorgetti la misura del superbonus «sarà rivista in modo selettivo perché questo governo non ritiene equo destinare una così ingente massa di risorse a una limitatissima fetta dei cittadini italiani, in modo indistinto per reddito, per prima e seconda casa», e per Salvini «la revisione degli strumenti del superbonus è assolutamente doverosa», ecco che Silvio Berlusconi è di tutt’altro parere.
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Forza Italia tuona contro gli alleati

Dopo le indiscrezioni delle scorse settimane sul taglio dell’agevolazione dal 110% al 90%, le modifiche erano nell’aria. Peccato che le uscite dei due leader della Lega non siano affatto piaciute ai colleghi di governo di Forza Italia. Dopo che nella bozza del decreto aiuti quater, sul tavolo del Consiglio dei ministri, è spuntata la certificazione delle indiscrezioni, infatti, Forza Italia ha tuonato contro i suoi stessi alleati di governo. Sia per i modi con i quali si è arrivati a tal punto, sia per il contenuto. Il disappunto in Forza Italia sulle modifiche al superbonus in fase di valutazione da parte del governo e previste nella bozza del dl Aiuti quater che è atteso oggi in Consiglio dei ministri, è palpabile.
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Crepe nel centrodestra

Secondo fonti parlamentari vicine a Silvio Berlusconi, riportate da poco sull’Ansa, «E’ assolutamente sbagliato mettere mano a una misura così delicata e sentita, senza neanche svolgere una riunione di confronto». Le stesse fonti hanno poi aggiunto che «Stupisce che non sia stata affrontata anche la questione dello sblocco dei crediti». Non si è fatta attendere la replica di Fratelli d’Italia, che ha chiosato: «Applicheremo il programma spendendo bene i soldi, come abbiamo promesso ai cittadini». Insomma, sembra che Forza Italia faccia la parte del “brutto anatroccolo” nell’alleanza, essendo chiaramente all’oscuro di alcuni provvedimenti chiave in discussione nei tavoli che contano.

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