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Speranza ammette la sottomissione del governo: “Ha deciso la Merkel, noi ci siamo adeguati”

Una candida e innocua, quanto pericolosa e significativa, ammissione di sottomissione. Il ministro della Salute, Roberto Speranza, ha ammesso che la decisione dello stop al vaccino AstraZeneca è stata della Germania e che – come sempre accade in questa Europa tedesca, e in questa Italia sottomessa alla cancelliera Merkel – il governo del nostro Paese non ha potuto far altro che accodarsi. Speranza svela come sono andati i fatti: “La decisione dei principali Paesi europei – spiega al Corriere della Sera – è esclusivamente precauzionale e riguarda solo AstraZeneca. Il governo ha preso l’iniziativa a seguito della valutazione dell’agenzia tedesca di sorveglianza del farmaco”. (Continua a leggere dopo la foto)

Continua il ministro Roberto Speranza: “Ora si attende per giovedì il giudizio sui nuovi dati emersi in Germania e in altri Paesi. Siamo fiduciosi – prosegue Speranza al Corriere – che possano emergere tutti gli elementi di rassicurazione che ci consentano nel più breve tempo di ripristinare la campagna vaccinale”. (Continua a leggere dopo la foto)

Infine conclude il ministro della Salute: “Chi ha fatto il vaccino AstraZeneca non ha ragione d’essere preoccupato, per gli scienziati non ci sono elementi di sostanziale preoccupazione. Attendiamo con fiducia il giudizio definitivo dell’Ema giovedì e ci auguriamo che sia positivo. L’auspicio è che si possa ripartire insieme con i principali Paesi europei”. (Continua a leggere dopo la foto)

Intanto, nella sola giornata di ieri si sono registrati quasi 21 mila nuovi casi di positività e decessi che sono stati, per la prima volta da gennaio, oltre 500. Ma adesso quello che preoccupa di più soprattutto l’Europa (e anche l’Italia) è il vaccino AstraZeneca, sospeso in via cautelativa in seguito a decessi subito successivi alla somministrazione del siero anglo-svedese. Per verità scientifica o per interessi tedeschi?

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