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“Sono completamente inutili”: il duro attacco di Zangrillo a Speranza, perché il governo ha sbagliato

Pubblicato il 16/06/2022 09:59

La notizia della positività al Covid del ministro della Salute Roberto Speranza ha scatenato nel giro di poche ore una vera e propria pioggia di commenti. Con tanti utenti italiani che, con un pizzico di sarcasmo, hanno sottolineato l’inutilità delle misure ancora in vigore, che non sono riuscite a proteggere nemmeno il tifoso delle restrizioni per eccellenza dal virus. A dire la propria sull’argomento è stato anche il prorettore dell’università Vita-Salute San Raffaele di Milano e direttore del Dipartimento di anestesia e terapia intensiva dell’Irccs ospedale San Raffaele Alberto Zangrillo.

“Faccio gli auguri a Speranza – ha detto all’Adnkronos Salute il medico – ben consapevole che per un uomo giovane e forte si tratta fortunatamente di un non problema. Dopodiché l’occasione è ghiotta per ribadire che siamo di fronte alla prova regina dell’inutilità assoluta della mascherina”. Una posizione, quella di Zangrillo, in contrasto con le dichiarazioni del consigliere di Speranza Walter Ricciardi, che aveva invece ribadito anche in queste ore l’importanza della mascherina per evitare altri boom nei contagi.

“So che così dicendo scatenerò la reazione della rigida ortodossia virologica protezionistica – ha continuato Zangrillo – ne sopporterò le conseguenze. Ma al solito la medicina è fatta di competenza, conoscenza della realtà e buonsenso”. A Speranza sono arrivati gli auguri di una pronta guarigione da parte degli esponenti di tante forze politiche, compresi quelli del deputato e responsabile Sanità di Forza Italia Andrea Mandelli.

“Nell’annunciare l’appoggio convinto di Forza Italia alla mozione unitaria sull’assistenza sanitaria territoriale – ha commentato Mandelli – desidero rivolgere un augurio di pronta guarigione al ministro Speranza, affinché possa rimettersi presto. Ciò che è emerso dalla drammatica esperienza della pandemia è la necessità di un servizio sanitario molto più vicino al cittadino”.

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