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Serve una vera discontinuità. Cambiare Arcuri non basta

di Gianluigi Paragone.

Quale Paese ha chiuso le scuole tra gli ultimi? La Gran Bretagna. Quale Paese è pronto ad aprirle tra i primissimi? La Gran Bretagna. Quale Paese sta già impostando la ripartenza? La Gran Bretagna. Ecco, le balle di chi annunciava sciagure per i britannici a seguito della Brexit stanno venendo alla luce: il testardo Boris Johnson invece sta avendo ragione.

Perchè? Beh, per esempio perché la Gran Bretagna mai si sarebbe sognata di spendere soldi per una miriade di banchi a rotelle, le cui forniture nemmeno sono servite per dare un po’ di ossigeno alle aziende del settore mobile. E soprattutto mai si sarebbe sognata di far arrivare nelle scuole pacchi e pacchi di mascherine griffate dalla Presidenza del Consiglio e realizzate da un gruppo che fabbrica automobili.


Ma soprattutto Boris Johnson ha vinto la scommessa sui vaccini: in perfetta autarchia ha garantito le dosi, senza obbligatorietà, a tutti coloro che ne avessero fatto richiesta. Senza primule osannate dalla stampa solo perché disegnate dall’architetto Boeri, senza caroselli di furgoni a favore di telecamera sotto la regia di un Casalino ancora onnipresente. Sono stati seri, insomma. Cosa che non avrebbe potuto fare il governo Conte, la cui lungimiranza è stata quella di affidare a Mimmo Arcuri poteri che nemmeno la Regina Elisabetta ha.

Sentiamo dire che Draghi è il decisionista che aspettavamo perché ha sostituito Arcuri con il generale Figliuolo. Ora, che Arcuri andasse rimosso lo aveva capito anche mio figlio più piccolo. Il più grande invece lo avrebbe rimosso. Perché non c’è bisogno di Draghi per fare cose ovvie. SuperMario avrebbe dovuto dimostrare la discontinuità cambiando il ministro Speranza, il quale è ancora lì con tutto il suo circoletto di consulenti (qualcuno amico di partito e di regione) e di espertoni i cui risultati sono sotto gli occhi di tutti. L’imminente richiusura delle scuole è semplicemente vergognosa! Stanno distruggendo le vite dei bambini e degli adolescenti!

Il governo sta reiterando gli stessi errori. E questi errori si ingigantiscono di passaggio in passaggio. E’ mai possibile che mentre il festival di Sanremo rende omaggio al personale medico, portando sul palco Alessia Bonari l’infermeria simbolo della prima ondata del Covid, ancora non abbiamo una seria normativa sulle mascherine? Sento dire che dovremmo indossare due masacherine, ma chi garantisce sull’efficacia delle mascherine stesse? Nessuno. Infatti un grande numero di mascherine, al test di controllo, non protegge come dice di fare. Valgono ancora le disposizioni del periodo emergenziale per cui vige una specie di autocertificazione. Per andare in moto devi indossare un casco omologato; per andare in giro e proteggersi dal Covid le mascherine sono omologate a spanne. Allora, siamo onesti: delle protezioni così non servono a nulla. Non ci vengano dunque a dirci che interessa la salute dei cittadini, perchè nei buchi dei controllori stiamo assistendo a vere e proprie truffe. Che umiliano i cittadini, gli operatori sanitari, gli operatori economici. E soprattutto umiliano la verità.

Ma i Palazzi avversano la verità. A loro basta la coltre di segretezza che ha caratterizzato questo anno di Covid. Dall’assenza di un piano pandemico ai contratti con le multinazionali passando per le assegnazioni sulle forniture sanitarie. Gli italiani stanno pagando un prezzo alto in termini di sacrifici, ogni tipo di sacrificio; ma a fronte di questo sacrificio risponde una narrazione mendace e ingannevole. Anche sulle chiusure si sta abusando della pazienza delle persone perbene. Risultato? Impoverimento di molti, tranne dei più ricchi e della criminalità organizzata i cui tentacoli affondano e avvolgono le attività produttive in sofferenza.
Se la curva dei contagi sale e siamo ancora costretti a chiusure senza programmazioni è perché quelli bravi ripetono come somari i soliti drammatici errori.

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