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Scuola,“danni gravi per i nostri ragazzi”. Un gruppo di medici denuncia l’acquisto sbagliato di Arcuri

Pubblicato il 29/08/2020 12:53 - Aggiornato il 29/08/2020 18:32

“Danni molto gravi per i nostri ragazzi!” La questione relativa all’acquisto dei banchi si è rivelata fin dal principio semplicemente disastrosa e adesso si rivela anche peggiore di prima, perchè i 2,4 milioni di banchi che da qui a ottobre riempiranno le aule delle scuole, sono dannosi per la postura e quindi per la salute anatomica degli studenti.

A denunciarlo decine di specialisti ed eccellenze mediche, tra cui medici ortopedici e studiosi di ergonomia medica all’interno di un appello che riprendiamo dal Tempo: “Desideriamo manifestare la nostra delusione e denunciare il grave errore commesso nell’acquistare arredi che poco hanno a che vedere con la preservazione della integrità corporea degli alunni”.

“Si nota imediatamente l’inadeguatezza rispetto alla parametrizzazione anatomico-fisiologica per la struttura corporea degli studenti”, afferma il grupo di esperti. L’inadeguatezza delle caratteristiche delle nuove postazioni è dimostrata inequivocabilmente da centinaia di studi internazionali presenti sulle piattaforme scientifiche, i quali hanno affermato che ci sia conflitto fra gli arredi scolastici attualmente in uso ed i dati antropometrici degli alunni che stanno in posizione seduta e svantaggiata per gran parte della loro giornata.

La profondità della seduta è unica, non è prevista differenziazione che tenga conto delle diverse lunghezze delle cosce. Lo schienale della seduta è posto a livello dorsale, quindi la colonna lombare non ha il minimo supporto quando si raddrizzà. Legno e plastica dura potrebbbero provocare l’infiammazione della struttura miofasciale e nervosa, dove si trova il nervo sciatico. La proporzione tra l’altezza del tavolo e l’altezza dello studente non tiene in considerazione le differenze dei comparti antomici tra alunni della stessa altezza. L’acquisto di arredi effettuato prima dell’inizio dell’anno accademico, comporta ulteriori danni perchè non avviene in funzione delle reali dimensioni anatomiche degli alunni, si tende acquistare in base a dimensioni più grandi in quanto “nel piccolo sta il grande, ma nel grande non sta il piccolo”, da ciò conseguono ulteriori danni per gli studenti.

L’aspetto che fa letteralmente incendiare per la rabbia è che la scelta sbagliata degli arredi non è tale per questioni economiche, cioè per risparmiare (elemento che comunque sarebbe stato scorretto specie quando si parla di salute e di salute dei ragazzi), ma semplicemente per una spaventosa incompetenza. Tant’è che gli esperti dichiarano: “fra la scelta che è stata fatta e quella che sarebbe stato necessario fare in relazione agli studi scientifici per preservare la salute anatomica degli studenti non ci sarebbe stata nessuna differenza di costo”.

Insomma si sarebbe potuto compiere un “passo epocale”, un acquisto che avrebbe finalmente sostituito gli attuali arredi, figli di una norma europea, la 1129/1, che tiene in scarsa considerazione l’anatomia, la fisiologia articolatoria e l’ergonomia, con arredi che rispettino e preservino la salute anatomica dei ragazzi.

E invece parliamo di “una vera, clamorosa occasione persa, che farà danni molto gravi per i nostri ragazzi”.

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