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Sciopero generale dei rider venerdì 26 marzo. La protesta per i loro diritti

Dopo il primo sciopero nazionale dell’intera filiera di Amazon, è il turno di un altro sciopero altrettanto importante: quello dei rider. È stato infatti indetto per questo venerdì, 26 marzo 2021, lo sciopero generale di tutti i rider in Italia. Da nord a sud, la protesta è stata sostenuta anche dal sindacato conferderale. “Siamo stanchi di lavorare per 3 euro a consegna a cottimo, vogliamo farci sentire dalle piattaforme e dalle istituzioni, tanto più che stiamo svolgendo un lavoro di utilità pubblica in questa fase di pandemia”, queste le parole – riportate da affaritaliani.it – di Falchi del collettivo RiderXidiritti a Bologna per giustificare lo sciopero. (Continua a leggere dopo la foto)

Lo sciopero generale dei rider coinvolgerà 30 città italiane tra cui Milano, Roma, Bologna, Torino, Messina, Padova, Firenze, Napoli, Palermo, Rieti, Pescara, Reggio Emilia, Mantova, Brindisi, Trieste, Civitanova Marche, Genova, Carpi, Caserta. In particolare, a Milano i rider si fermeranno per pranzo mentre a Bologna per cena. Stop a consegne quindi. Un modo per sensibilizzare non solo le aziende ma anche i tanti clienti (sempre di più, soprattutto in questa fase) su quelle che sono le loro condizioni lavorative. (Continua a leggere dopo la foto)

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Il Corriere della Sera riporta che Falchi, della rete RiderXiDiritti, ha chiesto anche ai consumatori “il 26 di supportare la nostra protesta e non fare ordini”. Il portavoce della Rete di Milano, Angelo Avelli, ha spiegato invece che “il contratto firmato da Assodelivery con Ugl non ci tutela, chiediamo che al ministero del lavoro si imposti un confronto al più presto sui diritti”. La questione dei rider dunque è più viva che mai e merita rispetto.

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