x

x

Vai al contenuto

La “Resistenza” di Ricciardi: l’ultima sparata sul Covid e sull’obbligo vaccinale

Pubblicato il 01/03/2022 09:39 - Aggiornato il 07/12/2022 18:07

Mentre i nostri televirologi ormai si sono dati alle discussioni sulla guerra in Ucraina pur di non sparire dalle ospitate tv, e quindi non parlano quasi più di Covid, Green pass e vaccini, Walter Ricciardi, super consulente del ministro della Salute, continua a resistere e a insistere. E mentre la guerra in Ucraina ha spazzato via il Covid dalle breaking news e dalle preoccupazioni degli italiani, con i contagi crollati, gli ospedali svuotati e lo stato d’emergenza prossimo a finire, Ricciardi ha aperto Twitter e ha ammonito gli italiani: “Il Covid esce dalle prime pagine. Ma il virus non è scomparso e in autunno potrebbe tornare a colpire. Ecco perché dobbiamo prepararci ora”. Sotto, il link di un articolo, pubblicato sul sito quotidianosanita.it, che esordisce così: “La storia ha dimostrato che tra ottimisti e Cassandre vincono quasi sempre le seconde”. (Continua a leggere dopo la foto)

L’articolo rilanciato da Ricciardi invita a fare due cose. Primo: costruire una rete assistenziale territoriale e ospedaliera dedicata al contenimento e al trattamento terapeutico di una nuova possibile ondata virale autunnale. Secondo: predisporre una vaccinazione anti-Covid periodica da inserire tra le vaccinazioni obbligatorie. Tradotto: obbligo vaccinale per tutti, non solo per gli over 50. Come racconta Il Tempo, “l’approccio di Ricciardi all’emergenza non è certo una novità. Pochi giorni fa, aveva auspicato che l’obbligo vaccinale per gli over 50, attualmente previsto fino a metà giugno, fosse prorogato per tutto l’anno. Adesso, invece, si spinge oltre, proponendo di estenderlo a tutta la popolazione, senza fissare scadenze all’orizzonte”. (Continua a leggere dopo la foto)

Eppure, anche i più intransigenti, ormai, stanno diventando meno rigorosi. “Un esempio? Guido Rasi, ex direttore Ema e consulente per il Covid del commissario Figliuolo, due giorni fa ha spiegato che non ha più senso fare la guerra ai no vax. In un’intervista a La Stampa ha detto: «A un certo punto ai non vaccinati bisognerà dire: Signori, andiamo molto meglio, anche se non grazie a voi». E siccome «il green pass ha l’unico senso di motivare le persone a vaccinarsi, al momento non serve più a molto». Anche Andrea Crisanti, uno dei virologi più rigorosi e favorevoli alle chiusure, pochi giorni fa ha indicato una nuova strategia: «È sbagliato essere ancora prudenti, è il momento di iniziare a fare circolare il virus»”. (Continua a leggere dopo la foto)

Per il microbiologo di Padova, se un vaccinato col booster si contagia “avrà un raffreddore, un po’ di mal di gola, e sarà più protetto in autunno”. La filosofia del consulente del ministro della Salute è un po’ diversa. Ricciardi insegue il “Covid zero” e ha spiegato che “la pandemia finirà quando cesserà in tutto il mondo. Una buona notizia è il nuovo hub vaccinale in Sudafrica per produrre dosi per tutto il continente africano, in accordo con l’Europa. La volontà dei governi è indurre le case farmaceutiche al trasferimento tecnologico o alla sospensione temporanea dei brevetti”. Poi, per chi sta iniziando a vedere la luce in fondo al tunnel, l’esperto del ministro ha strozzato sul nascere ogni speranza: “Non tornerà tutto come prima: ci aspetta una lotta costante contro il virus”.

Ti potrebbe interessare anche: Gli over 50 non cedono al vaccino, è fuga dagli hub: -70% da inizio febbraio