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Quota 74 membri!La task force dell’innovazione lievita come un pandoro

All’interno di un articolo proposto da “Il Sole 24 ore”, vengono posti sotto l’attenzione degli aspetti sui meccanismi di funzionamento che ruotano attorno alle task force dell’innovazione.

Sono ben 74 i membri appartenenti alla task force che tra vari argomenti si è occupata di sviluppare una strategia per far ripartire l’economia in sicurezza. Per gli esperti al fine di garantire il distanziamento, ed evitare il rischio di una nuova insorgenza epidemica, le ore di lavoro dovrebbero essere ridotte e grestite in turni. La riduzione non comporterebbe una variazione di salario per il lavoratore. La parte ‘non maturata’ dovrebbe essere garantita dallo Stato, “si noti che questo costerebbe meno allo Stato della cassa integrazione a zero ore”.

Naturalmente “il controverso suggerimento ha fatto alzare il sopracciglio”. Fortuna, o meglio Governo vuole che i rapporti elaborati e consegnati possano essere  o meno applicati. “Il rapporto non è espressione delle posizioni di governo”, ma è appunto il prodotto di un’analisi scientifica condotta sulla base dei dati a disposizione dei membri. Solo che nel nostro caso, la concezione di prcedimento scientifico è particolare. I membri  hanno dovuto accettare di firmare un “non disclosure agreement” che impedisce loro di dare informazioni sui dati dei quali sono venuti in possesso lavorando per la task force. 

74 sono gli esperti, lievitati nel corso degli eventi in maniera fungina, che non possono “giovarsi del confronto tra pari che fa della scienza un sistema tanto valido per alimentare la conoscenza”.

Numerose sono state le sollecitazione ad una maggiore trasparenza che non hanno ricevuto alcuna risposta. Evidentemente secondo governo il governo di prometto poli gli italiani non sono meritevoli di avvalersi del diritto di sapere cosa succede negli organismi pubblici. 

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