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“Querelerò Bassetti!” Dopo il post della vergogna, guai in vista per il virologo

Pubblicato il 30/07/2023 13:21

Era l’esatto contrario, ciò che il vignettista Beppe Fantin intendeva trasmettere con la sua vignetta. Ecco perché ha annunciato che querelerà la virostar più famosa del Belpaese, quel Matteo Bassetti che continua a soffiare sul fuoco dell’odio verso i “No Vax”, e per farlo, come abbiamo raccontato, si è appropriato della vignetta in questione e si è reso autore di un vergognoso post su Facebook. Poi rimosso, ma oramai aveva fatto il giro del Web: un post francamente squallido, tra i cui commenti quelli dell’autore, Beppe Fantin, sono stati bloccati immediatamente da Bassetti, forse in un esercizio di quella democrazia di cui si è indebitamente riempito la bocca per anni. Ora, facciamo un passo indietro. La vignetta di Fantini mostra alcuni deportati (“no vax”, “no mask”, “no greenpass”, “negazionisti del cambiamento climatico”, “no IT-alert”) in piedi di fronte al tristemente noto ingresso del campo di sterminio di Auschwitz. Parafrasando il famigerato cartello Arbeit macht frei, qui è invece scritto: “La libertà di pensiero non rende liberi”. (Continua a leggere dopo la foto)
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vignetta autore querela bassetti

Beppe Fantin fa chiarezza sulla sua vignetta

Peccato che il vignettista si sia affidato a uno studio legale per querelare l’infettivologo Matteo Bassetti e con un post su Facebook fa chiarezza sul senso della sua vignetta, denunciando “istigazione all’odio e apologia fascista” da parte del medico genovese. Il quale, peraltro, si arrampica sugli specchi e osa ancora scrivere – questa volta su Twitter – che sono “polemiche sterili”, come riporta La Verità. Il senso della vignetta è chiaro: l’autore con la satira ha inteso dire che chi la pensa diversamente viene emarginato e “deportato” e il riferimento è diretto a chi non ha voluto adempiere all’obbligo vaccinale per libera scelta ed è stato etichettato come “no vax” e così via per tutti coloro che in un modo o nell’altro, hanno un’opinione differente rispetto a determinati argomenti imposti dal pensiero unico e politicamente corretto. Insomma, Bassetti è probabilmente l’ultima persona in Italia che potesse “appropriarsi” della vignetta, rovesciandone il significato. (Continua a leggere dopo la foto)
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vignetta autore querela bassetti

La risposta a Bassetti

A fare chiarezza infatti, è stato lo stesso Beppe Fantin in un lungo post sulla sua pagina di Facebook: “Non faccio mai post di questo genere perché preferisco che a parlare siano le mie vignette, i miei disegni, le mie immagini – ha scritto – Ricordo sempre che la satira è tutelata dalla libertà di espressione o almeno lo è fino a quando non arriva ad essere volgare, offensiva e soprattutto quando arriva ad essere storpiata e travisata”. E ancora: “La vignetta aveva tutt’altro significato, l’ho realizzata dopo aver sentito che Angelo Bonelli vorrebbe presentare una proposta di legge per introdurre il reato di Negazionismo climatico”, dunque “non posso permettere a Bassetti che posti la mia vignetta dandone un volto completamente diverso, istigando l’odio, perché questa è a tutti gli effetti un’apologia fascista. Ed è proprio per questo – annuncia – che mi affiderò allo studio legale Lopresti per presentare regolare denuncia”. Beppe Fantin parla, e fa bene, a nome di tanti, tantissimi cittadini italiani, giacché, come aggiunge in merito ai No Vax e ai cosiddetti malori improvvisi: “Oggi sono molti di più, perché si sono uniti quei pro vax che se potessero tornare indietro, quel vaccino non se lo farebbero più. Sono quelli che hanno paura di quelle morti improvvise di cui nessuno parla”.

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