Vai al contenuto

Porro: “Morti di Serie B”. L’attacco in diretta: quello che nessuno ha avuto il coraggio di dire (VIDEO)

Pubblicato il 12/12/2023 08:51
Porro ospedale Tivoli

Ancora una volta Nicola Porro frutta il suo editoriale in apertura di “Stasera Italia” per accendere un faro su questioni che troppo spesso e troppo presto spariscono dai radar dell’informazione italiana. Nella puntata andata in onda l’11 dicembre su Rete 4, il giornalista ha tuonato: “Ci sono tre morti che sembrano essere considerati un pochino di serie B, lo dico sinceramente”. Porro fa riferimento all’incendio divampato all’interno di un ospedale vicino a Roma, che ha provocato la morte di tre persone. “Quello che è successo in un ospedale a Tivoli è una cosa incredibile”, attacca. “Ci sono tre persone che sono morte in questo ospedale non tanto e non solo perché c’è stato un incendio, ma perché attaccate a dei respiratori che funzionavano con l’energia elettrica”. (Continua a leggere dopo il video)
>>> Europa, crolla il colosso immobiliare. Una grande banca italiana coinvolta. Effetto domino, tempesta in arrivo

Attacca ancora Nicolo Porro: “In un ospedale italiano l’energia elettrica può andare via in un blackout senza che nessuno si scandalizzi oltre il dovuto. Ma è mai possibile che accada in un ospedale che non è sotto le bombe ma che è in un paese del G7? Una cosa allucinante. Il presidente dell’Ordine dei medici, Filippo Anelli, ha fatto una constatazione molto seria, ha detto che sei ospedali su dieci hanno più di 70 anni di vita alle spalle e che secondo la Protezione civile il 60% rischia di crollare in caso di terremoto”. Porro sottolinea il bisogno di intervenire nella sanità pubblica. “Il punto sostanziale è che qualcuno può pensare che è una questione di soldi. Falso, non c’entrano nulla i soldi, qui c’entrano politica e burocrazia. Non è possibile che in un ospedale pubblico avvenga quello che è avvenuto”.

Ti potrebbe interessare anche: “Bye bye Zelensky!” L’occidente lavora alla sua rimozione. Chi salirebbe al suo posto