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Pignoramenti, più poteri agli enti locali che potranno vedere l’anagrafe dei conti correnti

Con l’ingresso del dl semplificazione viene dato più potere ad enti creditori e concessionari pubblici per consentire loro di recuperare le somme vantate. A prevederlo. riferisce il Sole 24 Ore, è l’articolo 17-bis, che aggiunge la possibilità, consultando l’anagrafe tributaria, di visionare anche le informazioni relative a conti correnti e altri rapporti finanziari. 

I dati accesssibili sono riportati all’articolo 7, comma 6, del Dpr 605/1973. “Di ogni soggetto che intrattenga qualsiasi rapporto o effettui, anche per conto o a nome di terzi, operazioni di natura finanziaria con operatori finanziari (come banche, Poste, intermediari finanziari, imprese di investimento, tranne i bollettini di conto corrente postale di importo unitario sotto i 1.500 euro) sono accessibili i dati identificativi, incluso il codice fiscale”.

Dunque, saranno comunicati all’Anagrafe tributaria e successivamente archiviate nella specifica sezione, le informazioni relative all’esistenza e alla natura dei rapporti e operazioni finanziarie. Si tratterebbe di una estensione di quanto consentito al concessionario pubblico della riscossione che lascia fuori dalla sezione delle informaizioni consultabili “i dati di sintesi di saldo a inizio e fine anno, totale dei movimenti in entrata e in uscita e giacenza media”.

Una disgrazia, pronta ad abbattersi su piccoli imprenditori, artigiani, commercianti, già schiacciati dalla crisi e messi in difficoltà dall’incapacità dell’esecutivo di intervenire. Una novità di questo governo che rappresenta un’arma pericolosa a doppio taglio. 

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