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Vaccini, Von der Leyen nei guai. Parte l’inchiesta sugli affari con Pfizer e l’Europa trema

Pubblicato il 02/04/2024 10:24
Pfizergate Procura europea indaga von der Leyen

E adesso arriva anche la Procura Europea, con la speranza che non insabbi tutto, a indagare sul Pfizergate, cioè lo scandalo dei messaggi privati scambiati tra la presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen e l’amministratore delegato di Pfizer, Albert Bourla, durante i negoziati per gli acquisti dei vaccini in piena pandemia. L’accordo da circa 20 miliardi di euro, che ha fatto del siero Pfizer-BioNTech il più distribuito nell’Unione, ha molti punti che devono essere ancora chiariti. La Procura europea già nell’ottobre del 2022 aveva annunciato un’inchiesta sugli approvvigionamenti dei vaccini anti-Covid da parte dell’Ue. Secondo il sito Politico von der Leyen è dunque indagata per “interferenza nelle funzioni pubbliche, distruzione di sms, corruzione e conflitto di interessi”. La Commissione, interpellata dal Corriere, non ha commentato. (Continua a leggere dopo la foto)
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Pfizergate Procura europea indaga von der Leyen

Politico spiega che la Procura Europea “sta indagando su presunti reati penali” ma “nessuno è stato ancora accusato in relazione al caso”. Il primo a sollevare il caso era stato il New York Times, che aveva parlato della “diplomazia personale” di von der Leyen a proposito del terzo contratto con Pfizer-BioNTech, siglato il 20 maggio 2021, che prevedeva 1,8 miliardi di dosi da consegnare tra la fine del 2021 e il 2023. Il Nyt aveva riferito al mondo di “messaggi e telefonate con Albert Bourla” scambiati “per un mese” e che la Commissione non ha mai reso pubblici. Così il 25 gennaio 2023 il New York Times ha citato davanti alla Corte di giustizia dell’Ue la presidente della Commissione per la mancata pubblicazione dei messaggi. (Continua a leggere dopo la foto)

Pfizergate Procura europea indaga von der Leyen

Alla fine, si era venuto a sapere che quegli sms erano stati cancellati. Il contratto con Pfizer-BioNTech è stato rinegoziato a maggio di un anno fa. Sempre secondo un’inchiesta di Politico, a dicembre 2023 i Paesi Ue hanno gettato circa 215 milioni di dosi per un valore di 4 miliardi di euro. Von der Leyen, ricordiamolo, è in corsa per la riconferma alla guida della Commissione. E mentre tutti parlano di una nuova pandemia in arrivo, chissà che non sia proprio lei la figura più voluta da Big Farma e dal potere, visto il “successo” dei suoi accordi…

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