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Big Pharma contro Biden sulla sospensione dei brevetti. Pfizer: “Per niente d’accordo”

L’apertura del presidente Usa Joe Biden alla sospensione dei brevetti per i vaccini anti Covid ha creato un terremoto geopolitico e una miriade di reazioni. Se molti Stati dopo le parole degli Stati Uniti hanno deciso di accordarsi, altri hanno deciso di non pronunciarsi o di ribadire la sua contrarietà. Si attendevano, però, più di ogni altra, le parole delle dirette interessate, ossia le casa farmaceutiche. Parole che non hanno tardato ad arrivare per esprimere totale disaccordo. Nessuna apertura, quindi. Un netto no arrivato dal Ceo della multinazionale farmaceutica americana Pfizer, Albert Bourla, che ha detto di non essere “per niente” d’accordo alla revoca dei brevetti sui vaccini contro il covid negli Stati Uniti, come ha proposto il Presidente Joe Biden. (Continua a leggere dopo la foto)

La Pfizer ha prodotto e commercializzato, insieme all’azienda tedesca BioNTech che l’aveva sviluppato, il primo vaccino contro il covid approvato in Occidente. E, non sorprende, Pfizer il brevetto vuole tenerlo per sé. E le ragioni sono facilmente immaginabili. La svolta Usa, annunciata prima da vari media Usa, che è arrivata dopo che gli Stati Uniti si erano opposti in sede di Organizzazione mondiale del commercio alla proposta di sospendere la protezione della proprietà intellettuale per i vaccini. (Continua a leggere dopo la foto)

A far cambiare idea a Biden ci sarebbero state le notizie drammatiche arrivate nei giorni scorsi dal Sudamerica e, soprattutto, dall’India, dove la situazione Covid è ormai fuori controllo. Le immagini dei cadaveri accatastati lungo le strade e delle cremazioni effettuate in piazza hanno scosso il mondo intero. Evidentemente non Big Pharma che continua a vedere nel Covid un’opportunità di guadagno illimitata che deve essere sfruttata ad ogni costo. (Continua a leggere dopo la foto)

La crescente pressione mediatica internazionale ha convinto Biden a schierarsi a sostegno della proposta di un vaccino libero e universale, che aprirebbe la strada a una produzione di massa dei vaccini a livello globale. La nuova posizione Usa è stata annunciata da Katherine Tai, rappresentante Usa presso l’Omc. L’Ue, invece, naviga a vista, come al solito. Non c’è una posizione comune e questo rende tutto più difficile. La Germania, che come noto fa la voce grossa in Europa, è contraria alla proposta di Biden. Italia e Francia, invece, sarebbero a favore.

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