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Passaro (Ioapro) estraneo alle violenze del 9 ottobre a Roma: la decisione

Devastazione, saccheggio, istigazione a delinquere. Era il 9 ottobre 2021 quando, nel bel mezzo di una manifestazione nella quale il ministero degli Interni aveva lasciato infiltrare l’estrema destra per poi passare alla repressione, il leader del movimento Ioapro Biagio Passaro era stato additato dai giornali come una vero e proprio criminale, accusato di atti valandici e violenze di sorte. Oggi, mesi dopo, ecco arrivare la notizia: l’istanza di richiesta delle misure di prevenzione nei suoi confronti è stata ritirata.

Come raccontato dall’Adnkronos, infatti, “è stata ritirata dal Pubblico Ministero del Tribunale di Bologna l’istanza di richiesta delle misure di prevenzione – sorveglianza con obbligo di soggiorno – nei confronti di Biagio Passaro, il ristoratore leader del movimento Ioapro, indagato in relazione ai fatti del 9 ottobre scorso e all’assalto della sede romana della Cgil”. Passaro è stato riconosciuto come totalmente estraneo ai fatti, dopo un massacro mediatico che si è rivelato totalmente privo di fondamento.

“Un successo assoluto, l’accusa ritira l’accusa riconoscendo la totale estraneità ai fatti del mio assistito – ha commenta all’Adnkronos l’avvocato Nicola Trisciuoglio – Ora faremo istanza di archiviazione dopo lo stralcio ottenuto delle posizioni di Passaro alla Procura di Roma”. Soddisfatto anche il diretto interessato: “Stamattina in Tribunale è stato bello, sono quasi commosso. Addirittura anche il pm ha chiesto la revoca delle misure restrittive: sorveglianza speciale per un anno con il divieto di uscire dal comune, un incubo per me, con il mio lavoro”.

“Ora un pensiero è per chi è in carcere – ha concluso Passaro – Sono dispiaciuto per tutte le persone recluse, soprattutto in un istituto penitenziario come Poggioreale dove io stesso ho vissuto 18 giorni, non pochi per una persona che non pensava minimamente di aver commesso reato”.

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