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Lockdown per i non vaccinati: i nuovi divieti del governo a partire dal 10 gennaio

Pubblicato il 30/12/2021 09:06

Sarà lockdown per i no vax a partire dal 10 gennaio. Il dado è tratto: a partire da quella data tutte le attività sociali e ricreative potranno infatti essere svolte soltanto da chi ha il green pass rafforzato che viene rilasciato a vaccinati e guariti. Il governo ha deciso per la stretta finale, malgrado evidenze scientifiche e non solo stanno dimostrando costantemente l’inefficacia dei vaccini, soprattutto nei confronti di Omicron. Mentre la scienza fa finalmente alcuni passi avanti sul fronte della trasparenza, la democrazia in Italia continua a fare drammatici passi indietro. Le nuove regole del governo valgono sia per le attività nei locali al chiuso, sia all’aperto. (Continua a leggere dopo la foto)

Come riassume oggi il Corriere, “cambiano anche le regole della quarantena, che non dovrà più essere rispettata da chi è vaccinato con due dosi da meno di 4 mesi o con tre dosi. Rimane invece la quarantena per chi non è vaccinato”. Sul fronte scuola, “il governo ha deciso di tenere aperte le classi affidando al generale Figliuolo uno screening degli studenti e la consegna delle mascherine FfP2 per quelle situazioni ritenute a rischio. Le stesse mascherine filtranti sono diventate obbligatorie sui mezzi di trasporto a lunga percorrenza e sui mezzi del trasporto pubblico urbano”. (Continua a leggere dopo la foto)

Per i no vax, dunque, isolamento di 10 giorni in caso di contatto con una persona positiva. Non solo: “Il green pass rafforzato diventa obbligatorio dal 10 gennaio e fino alla cessazione dello stato di emergenza (31 marzo) per tutti i mezzi di trasporto: aerei, treni, navi, autobus, metropolitane e treni regionali. Negli alberghi e in tutte le strutture ricettive. Per le feste conseguenti alle cerimonie civili e religiose (come i matrimoni), per le sagre e le fiere, per i centri congressi. Solo vaccinati e guariti possono sedersi al ristorante anche all’aperto, frequentare piscine e centri benessere anche all’aperto. La limitazione è estesa agli sport di squadra e ai centri natatori, ai centri culturali, sociali e ricreativi. Anche per andare a sciare servirà il «super» green pass”. (Continua a leggere dopo la foto)

Il governo ha deciso di rendere obbligatorio il green pass rafforzato anche per tutti i mezzi di trasporto, sia a lunga percorrenza, sia per il trasporto pubblico urbano, che fino ad ora era rimasto escluso. “Per salire a bordo di tutti questi mezzi è già obbligatorio indossare la mascherina Ffp2. L’elenco dei nuovi obblighi, che entreranno in vigore dal 10 gennaio, comprende: treni dell’alta velocità; treni a lunga percorrenza; treni regionali; aerei; navi; autobus; tram; metropolitane. Sarà quindi impossibile spostarsi con i mezzi pubblici nelle città senza il green pass rafforzato. A bordo dei taxi è obbligatorio sia per il conducente, sia per il passeggero indossare la mascherina, anche se l’autovettura è dotata di parete divisoria per separare passeggero e conducente. Resta vietato sedere al lato del guidatore”. (Continua a leggere dopo la foto)

Il governo ha anche deciso di ridurre nuovamente la capienza degli impianti sportivi. “In base alle nuove disposizioni la capienza prevista per gli impianti sportivi all’aperto è pari al 50% di quella massima consentita, al chiuso è pari al 35% di quella massima consentita. Negli stadi e nei palazzetti dello sport all’aperto e al chiuso sarà sempre obbligatorio esibire il green pass rafforzato (rilasciato a guariti e vaccinati) e indossare la mascherina. È vietato il consumo di cibi e bevande sia negli impianti all’aperto, sia in quelli al chiuso e non è consentita la vendita di prodotti alimentari all’interno”. (Continua a leggere dopo la foto)

Fino al 31 gennaio 2022 sono inoltre vietati “gli eventi, le feste e i concerti, comunque denominati, che implichino assembramenti in spazi all’aperto; saranno chiuse le sale da ballo, discoteche e locali assimilati, dove si svolgono eventi, concerti o feste comunque denominati, aperti al pubblico”. E poi: i no vax “che hanno soggiornato oppure transitato nei 14 giorni antecedenti in uno o più Stati dell’Unione europea possono rientrare in Italia presentando l’esito di un tampone negativo e devono osservare cinque giorni di isolamento fiduciario con l’obbligo di sottoporsi a un test a fine quarantena”. (Continua a leggere dopo la foto)

Il governo ha stabilito infine che dal 1° febbraio il green pass rafforzato, cioè rilasciato a vaccinati e guariti, abbia validità per 6 mesi dall’ultima somministrazione di vaccino o dal certificato che attesta la guarigione. “A chi non effettuerà il booster oppure il richiamo, il green pass sarà infatti sospeso e non verrà «riconosciuto» dalla app C19”. Tutte queste norme sanciscono di fatto un lockdown per i no vax e un altro passo indietro nella sfera dei diritti delle persone e della democrazia. Fino a quando?

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