Vai al contenuto

“No alle nuove Ztl”. Scontri e arresti a Londra: i cittadini insorgono contro le “regole Green” (VIDEO)

Pubblicato il 30/08/2023 08:53

Una vera e propria rivolta, quella andata in scena a Londra nelle scorse ore. Con tanti cittadini scesi in strada per dire no alla nuova tassa che regolerà l’ingresso in città: a partire da giovedì 31 agosto, infatti, saranno in vigore le cosiddette “Ulez” (Ultra low emission zone), aree a basse emissioni dove gli automobilisti dovranno pagare dodici sterline e mezzo al giorno per poter transitare. Zone molto ampie, che copriranno una vasta porzione del territorio della capitale del Regno Unito, e che sono state create in nome della cosiddetta “Rivoluzione Green“: l’unico modo per evitare il pedaggio è quello di avere una vettura nuova e considerata in linea con gli standard sulle emissioni. Una decisione che ha spinto molti londinesi a ribellarsi contro le nuove Ztl. (Continua a leggere dopo la foto)
>>> “Le case degli italiani valgono meno”: l’effetto delle “leggi Green” dell’Ue, chi ci sta già rimettendo
>>> “Bollette, scatta la trappola!” Ecco cosa succede con il “Mercato Libero”. Cosa fare per evitare la stangata

nuove ztl scontri londra

Nelle scorse ore, come riportato dal Tempo, un centinaio di manifestanti si è scontrato duramente con la polizia di fronte ai cancelli di Downing Street, la sede del primo ministro Rishi Sunak. In alcuni casi è stato necessario l’uso della forza da parte degli agenti, che hanno proceduto anche all’arresto di alcuni dei presenti più animati, con scontri e tensioni. Anche sui social, in tanti hanno protestato contro le nuove Ztl. (Continua a leggere dopo la foto)

nuove ztl scontri londra

“No alle nuove Ztl”. Scontri e arresti a Londra: i cittadini insorgono

A decidere la creazione delle zone a traffico limitato è stato il sindaco laburista di Londra Sadiq Khan, che ha messo la firma sulle nuove regole che interesseranno 32 distretti della città. A partecipare alla protesta sono stati anche tanti anziani, che hanno puntato il dito contro i varchi definendoli “una tassa per i poveri”. (Continua a leggere dopo la foto)

Durante le proteste, sono state distrutte alcune telecamere, sradicate o spruzzate con la vernice, sparse per la città. Il sindaco di Londra ha difeso le proprie posizioni, sottolineando di non essere “anti-auto” ma ribadendo che non potranno più entrare in città veicoli diesel immatricolati prima del 2014, veicoli a benzina registrati prima del 2006, motocicli acquistati prima del 2001. Resteranno esentate, invece, le auto storiche.

Ti potrebbe interessare anche: “Prendono fuoco da sole!” Ora è ufficiale. Ecco quali sono le auto richiamate perché a rischio incendio