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“Non posso andare nel comune vicino, ma posso andare alle Canarie”, il paradosso della Pasqua in gabbia

L’Italia doppiamente beffata. “Non mi posso muovere dal mio comune, ma posso tranquillamente andare alle Canarie”, spiega Bernabò Bocca, presidente di Federalberghi, ricordando che mentre nel resto dell’Europa alcuni Stati stanno iniziando e hanno già iniziato ad accogliere flussi di turisti, in Italia l’85% degli alberghi resta ancora chiuso.

Sta facendo molto discutere la notizia riferita con una nota dal Ministero dell’interno con la quale viene chiarito il paradosso: è possibile attraversare i confini tra le regioni per andare in aeroporto, prendere l’aereo e recarsi all’estero, ma dentro l’Italia non è possibile spostarsi tra le Regioni per motivazioni che non siano di salute, lavoro o stretta necessità.

Mentre gli italiani sono costretti a rinunciare ad aprire le attività o a muoversi dentro i confini, dalla Spagna e dalla Grecia arriva la notizia della loro riapertura al turismo e alla preparazione della stagione estiva. Solo nell’ultimo weekend, racconta il giornale spagnolo El pais, “274.242 stranieri, sopratutto francesi e tedeschi hanno preso d’assalto le mete turistiche spagnole, ma anche la capitale Madrid, dove la presidente Diaz Ayuso permette le aperture di bar e ristoranti fino alle 23”. (Continua dopo la foto)

Maria Reyes Maroto, ministro del turismo, ha affermato che nella settimana santa il paese punta a raddoppiare gli arrivi dello scorso anno, che sono stati 17 milioni, approfittando dell’estrema incertezza che regna nei Paesi vicini, Francia e Italia.

Haris Theoharis, ministro del Turismo greco la settimana scorsa ha invece annunciato che l’obiettivo del governo ellenico è inaugurare la stagione estiva a partire dal 14 maggio aprendo le frontiere a tutti coloro che hanno ricevuto il vaccino anti Covid o che dimostrino di essere negativi.

“Ci è consentito di andare a spendere i nostri soldi fuori dall’Italia e non possiamo fare una vacanza nella nostra nazione e aiutare i nostri ristoratori, albergatori ecc..?” Commenta così uno dei nostri lettori la notizia riferita su Facebook.

Un abitante di Maiorca, proprietario di un esercizio commerciale, spiegando che dalla Germania è arrivato un flusso inarrestabile di migliaia di tedeschi esulta: “Per fortuna il nostro mercato di riferimento, quello tedesco, non si fa troppi problemi a spendere. La permanenza media dei nostri ospiti è tra una settimana e dieci giorni”.

Una lunga fila di taxi attende i turisti in uscita dall’aeroporto di Palma. “Nel giro di una settimana i passeggeri sono raddoppiati”, racconta un addetto alla sicurezza. Durante la giornata atterrano decine di voli dalla Germania. Nell’isola dove stanno arrivando sciami di turisti -i quali per la maggior parte sono tedeschi- il coprifuoco è alle 22 e i locali possono lavorare fino alle 17.

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