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Conte e la superpoltrona all’ex dalemiano Latorre. Un governo sempre più rosso e meno giallo

Un governo a tinte sempre più rosse e meno gialle. Nicola Latorre, uno degli storici fedelissimi di Massimo D’Alema, si ricicla anche nella nuova era del Partito Democratico di Nicola Zingaretti. Latorre, infatti, è stato nominato scelto da Conte per ricoprire l’incarico di Direttore generale dell’Agenzia Industrie Difesa. A comunicarlo è stato Palazzo Chigi: “Il Cdm ha deliberato su proposta del ministro della Difesa Lorenzo Guerini, il conferimento dell’incarico di Direttore generale dell’Agenzia Industrie Difesa a Nicola Latorre”. Questo il testo della nota diffusa dalla Presidenza del Consiglio al termine della riunione del Consiglio dei ministri di ieri sera.

Dopo aver cominciato la sua carriera politica con l’Unione dei Comunisti Italiani nel 1968, Latorre è stato parlamentare dal 2005 al 2018. In mancanza della poltrona in Senato, ora si potrà consolare con il nuovo incarico. L’Agenzia Industrie Difesa gestisce gli stabilimenti industriali di palazzo Baracchini, nato con l’obiettivo di diffondere la cultura aziendale nel mondo produttivo militare. L’ente gestisce le molteplici unità industriali e ne cura l’ammodernamento, nonché l’adattamento in situazioni emergenziali come il contrasto al Covid-19, quando gli stabilimenti della Difesa si sono prestati alla produzione di mascherine, ventilatori e igienizzanti.

Classe 1955, Nicola Latorre è stato presidente della commissione Difesa del Senato nella passata legislatura. È stato negli anni membro delle commissioni Finanze, Affari costituzionali, Industria, e per l’indirizzo generale e la vigilanza dei servizi radiotelevisivi. Tra i grandi esclusi dalle liste del Pd per le elezioni del 2018, nell’ultimo anno e mezzo ha firmato diversi editoriali sul Messaggero sui temi della Difesa, missioni internazionali, Libia, 5G e alleanze.

Ora guiderà l’Agenzia Industrie Difesa, istituita nel 1999 (decreto legislativo 300) con l’obiettivo di diffondere la cultura aziendale negli stabilimenti produttivi in gestione a palazzo Baracchini. In tal senso, è “strumento di razionalizzazione e ammodernamento delle unità industriali del ministero della Difesa”. Ente di diritto pubblico, opera secondo sotto la vigilanza del titolare di palazzo Baracchini, con la missione di creare “valore sociale ed economico per lo Stato e la collettività”.

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