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Multe salate e obbligo per tutti: il governo prepara il “Super Green pass”

Pubblicato il 14/09/2021 15:07 - Aggiornato il 14/09/2021 15:10

Mentre dall’altra parte della Manica i cittadini del Regno Unito tornano a muoversi senza mascherine e distanziamenti, e lo fanno senza ricorrere a ricatti e imposizioni, il nostro governo insiste sulla strada già tracciata: spingere gli italiani a vaccinarsi per forza sfruttando l’arma del Green pass. Che, a breve, sarà estenso nell’utilizzo: giovedì 16 settembre arriverà infatti in Consiglio dei ministri un nuovo decreto per ampliarlo anche ai dipendenti della pubblica amministrazione.

Multe salate e obbligo per tutti: il governo prepara il "Super Green pass"

Agenzie fiscali, enti culturali, organi costituzionali, fondazioni, istituti di ricerca, enti di previdenza. Fondazioni, federazioni sportive. Forse anche le società partecipate di Stato. Il proveddimento interesserà tantissime categorie di lavoratori, con la Lega di Matteo Salvini che ha definitivamente sventolato bandiera bianca dopo qualche timida opposizione dando così il via libera alla definitiva accelerata. Poi, sarà la volta del settore privato.

Il piano di Draghi è infatti quello di estendere il Green pass a tutto il mondo del lavoro, compresi autonomi, professionisti e fruitori dei servizi. In questo modo, il ricatto a danno degli italiani sarà finalmente completo e nessuno potrà più sottrarsi alla vaccinazione. E pazienza se, nel frattempo, gli allarmi su rischi e inefficacia dei farmaci anti-Covid si moltiplicano in ogni parte del mondo. Il nostro esecutivo non ha intenzione di fare passi indietro, e marcia spedito verso il consolidamento della dittatura sanitaria.

La conferma di quanto accadrà a breve è arrivata dal ministro leghista Giancarlo Giorgetti: “Estendere il green pass a tutti i lavoratori è un’ipotesi in discussione, l’esigenza delle aziende è di avere la sicurezza per chi opera nei reparti”. Dalla sua parte anche i governatori del nord, da Zaia a Fontana. Draghi è così al lavoro insieme al suo staff per scrivere un decreto inattaccabile dal punto di vista giuridico, che entrerà in vigore tra il 10 e il 15 ottobre e sancirà sanzioni severe per i lavoratori pubblici: multe tra i 400 e i 1000 euro e sospensione dello stipendio.

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