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Migranti, il passo indietro di Pd e M5S è totalmente sbagliato. Gli italiani hanno paura

Di Maio non perde occasione – e gliene va dato atto – per dire che non rinnega nulla dell’azione del governo precedente. A differenza di altri all’interno del Movimento stesso che fino a un mese fa difendevano a spada tratta il decreto Sicurezza bis di Salvini e ora fanno marcia indietro. Sui flussi migratori, il nuovo asse PD-M5S sta cambiando tutto: l’esecutivo apre i porti alle ong e l’Europa si fa partecipe da subito ad ospitarne una parte.

Tutto questo non fa altro che confermare come l’Europa divida le sue relazioni a seconda se nel governo ci siano persone supine al volere di Bruxelles o no. Il problema è che mentre tutti pensano a questo tema ragionando con il bilancino su quanti migranti sbarcano, se di più o di meno, si omette di affrontare il problema per i veri effetti che produce.

Si pensa a spettacolarizzare la narrativa degli sbarchi pensando solo a quello che avviene nel Mediterraneo. Ci sono migranti che muoiono pure al confine tra Italia e Francia per il clima pessimo instaurato dai transalpini, ma nessuno ne parla. I problemi restano e resteranno tali e quali a prima, ma si preferisce dare la colpa ai cittadini dicendo che sono intolleranti o razzisti, invece c’è solo insofferenza da parte della gente che vede i propri diritti negati: basta farsi un giro nelle stazioni o in certi quartieri dove ci sono stranieri che fanno bisogni in strada, si ubriacano oppure accettano lavori a condizioni dequalificanti.

Ecco perché le persone continueranno ad avere paura: sono anni che è in corso un conflitto tra ultimi e penultimi. Più che corsi di formazione servono investimenti sullo stato sociale, dalla scuola alla sanità, dai posti negli asili nido agli alloggi popolari e con le regole di bilancio europee col cavolo che le puoi fare.

Chi pensa che Salvini sia in crisi ha sbagliato i calcoli e sbaglia il Pd o una parte dei 5 Stelle nel pulirsi la coscienza facendo sbarcare qualche migrante in più. La gente è insofferente, non ne può più per motivi veri. Alla fine darà retta a chi dice “Basta, non entrano più migranti” anche se non è la soluzione perfetta.

Sembra come se il Movimento 5 Stelle, dopo l’esperienza con la Lega, per forza di cose, pur di sopravvivere, applichi una scoloritura identitaria visto che in questo momento sia il M5S che il Pd vivono una forte crisi d’identità.

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