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Migranti e salvataggi in mare, Mattarella detta la linea. E Draghi incontra Merkel

Forti le dichiarazioni rilasciate dal presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in occasione della Giornata mondiale del rifugiato. “L’Italia non si è mai sottratta al salvataggio dei profughi e, anche durante la pandemia, ha accolto le persone più vulnerabili”.

Poi il Capo dello Stato ha proseguito: “Oltre 80 milioni di persone sono in fuga, secondo l’Alto Commissario delle Nazioni Unite che, a oggi, si trova a proteggere quasi 100 milioni di individui”. (Continua dopo la foto)

E ha tenuto a precisare che “il diritto internazionale prevede protezione per coloro che sono costretti ad abbandonare la propria casa e il proprio Paese in ragione di conflitti, persecuzioni, condizioni climatiche, calamità naturali e carestie. La protezione della vita umana, il salvataggio dei profughi, il sostegno ai sofferenti nelle crisi umanitarie, l’accoglienza dei più vulnerabili, sono impegni a cui la Repubblica Italiana, in collaborazione con l’Unione Europea e le organizzazioni internazionali, non è sfuggita”.

Queste le parole pronunciate sa Sergio Mattarella, parole che risuonano come accordi striduli proprio in virtù dell’emergenza che stiamo vivendo: “Non si ferma infatti il flusso dei migranti sulle nostre coste. Dai dati registrati dal Ministero dell’Interno risulta che gli extracomunitari sbarcati tra il 1 gennaio e il 18 giugno sono 18.358, a fronte dei 5.786 dello stesso periodo del 2020 e dei 2.187 del 2019”, viene riferito sul sito firenzepost.it. (Continua dopo la foto)

Il problema migranti resta a carico dell’Italia. Proprio oggi (21 giugno), a Berlino, si tiene l’ennesimo vertice Draghi-Merkel, al centro dei colloqui vi è anche il tema dei migranti e della difficile intesa in Europa sulla redistribuzione.

Così mentre Draghi si appropinqua a inscenare il solito falso e inutile (per il bene dell’Italia) teatrino, Lamorgese dichiara: “In Europa è necessario un dialogo costruttivo perché non si può consegnare il problema solo ai Paesi di approdo.” Si è visto a cosa ha condotto il dialogo costruttivo con l’Europa…

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