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“Mi piacciono le patate…” e cala il gelo. La prima di Amato in Commissione Algoritmi è un tonfo

Pubblicato il 04/12/2023 19:04

Intelligenze artificiali e algoritmi stanno cambiando le nostre vite. Gli sviluppi delle nuove tecnologie a volte non sono chiari nemmeno agli esperti, che infatti si dividono in diverse fazioni. Dagli apocalittici ai fautori di un ipercapitalismo tecnologico senza freni. Anche in Italia ci si interroga per comprendere le conseguenze di questa rapidissima evoluzione. E’ nata una apposita commissione, detta anche “Commissione Algoritmi”, che ha già svolto le prime audizioni e studierà l’impatto delle AI sull’editoria (e non solo). Temi di grandissima attualità con un sottostante squisitamente tecnico. Per questo in molti si sono sorpresi per la nomina dell’85enne Giuliano Amato, noto anche come Dottor Sottile ed ex delfino di Bettino Craxi, a capo di questo gruppo di studio. (continua dopo la foto)

Anziché un politico di lungo corso non sarebbe stato più opportuno scegliere uno studioso più giovane e più preparato sull’argomento come capo della commissione?, si sono chiesti in tanti. Amato ha risposto in modo spiritoso, ma non del tutto convincente a questo appunto: “Mica devo costruire un computer”, ha detto. Sì, ma i temi sono davvero importanti e, a dirla tutta, piuttosto inquietanti. Troppo per cavarsela con una battuta. Prima di tutto, vi è il problema delle fake news, che potrebbero aumentare con l’uso delle AI. E non solo per la scrittura, ma anche e soprattutto per i video. L’intelligenza artificiale è in grado di creare filmati in cui inserire personaggi ignari in ambiti sconvenienti, per fare un esempio. Immaginate se cominciassero a circolare sui social video di gente famosa che fa o dice cose strane e discutibili. Senza poter distinguere fra vero o falso. Si scatenerebbe il caos.

Per non parlare dell’effetto che queste tecnologie potrebbero avere in ambito legale. Si rischierebbe un effetto drammatico sui processi. Per esempio, i video non potrebbero più costituire una prova di reato, perché non ci sarebbe modo di capire se si tratta di materiale genuino oppure no. Poi, come farebbe un lettore a sapere se un articolo è stato scritto da una persona o da una macchina? E quanti posti si perderebbero nelle redazioni dei giornali? Questo della perdita di posti di lavoro, peraltro, è un tema che tocca molte categorie. Non a caso Bill Gates ha affermato che presto la settimana lavorativa sarà composta di soli tre giorni. Non è chiaro se a parità di salario oppure no. E non è una domanda da poco. (continua dopo la foto)

Va detto che della Commissione, formata di 9 elementi, fanno parte esperti di ingegneria informatica, diritto dell’economia, etica delle tecnologie e delle AI. Oltre all’attuale direttore di Milano Finanza Roberto Sommella, unico a provenire da una redazione giornalistica. Tutti hanno elogiato l’intelligenza di Amato e la sua capacità di muoversi in un ambito a lui poco affine. Solo che, nel corso di un’audizione, il Dottor Sottile ha lasciato tutti a bocca aperta con una bizzarra analogia. “A me piacciono molto le patate”, ha affermato cercando di tranquillizzare i presenti. “Grazie all’intelligenza artificiale, un giornalista in pochi istanti potrà sapere tutti i modi in cui posso cucinarle, così da arricchire il suo pezzo”. Questo strano esempio ha lasciato perplessi i più. Siamo sicuri che l’85enne presidente sia l’uomo giusto al posto giusto? A giudicare dal gelo calato in sala, non siamo gli unici a porci l’interrogativo.