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“Mettevano i malati Covid nelle Rsa”, scoppia l’ennesimo scandalo giudiziario

Pubblicato il 04/05/2022 16:10

La settimana scorsa l’Alta Corte inglese ha condannato il Ministero della Salute della Corona per avere trasferito dagli ospedali persone potenzialmente infette ma asintomatiche.

Secondo i giudici di Sua Maestà, il Ministero dalla Salute avrebbe violato il principio di precauzione ed anche la normale ragionevolezza non avendo considerato che chi vive nelle RSA non solo è anziano ma ha anche patologie pregresse e quindi si ritrova nella condizione di essere più suscettibile alle infezioni.

I giudici sottolineano che nonostante non vi fosse l’evidenza scientifica della trasmissione asintomatica del Covid-19, numerosi studi scientifici basati sulle lezioni apprese di quanto successo a Singapore ed a Taiwan tra gennaio e febbraio 2020 avevano ne avevano già sottolineato la possibilità.

Da un punto di vista della responsabilità civile, i giudici inglesi hanno cosi ritenuto opportuno condannare il Ministero della Salute in virtu’ di questa possibilità che avrebbe dovuto obbligare i decisori ad adottare il principio di precauzione sottoponendo a tampone o ad un isolamento di 14 giorni i degenti degli ospedali che dovevano essere trasferiti nelle RSA per fare spazio ai malati gravi.

All’estero, dove non si condanna si rinvia a giudizio.

Proprio ieri il Ministero pubblico del Canton Ticino (Svizzera) ha emanato tre decreti di accusa, equivalenti alla richiesta di rinvio giudizio nel nostro ordinamento, nei confronti di persone che lavoravano nella casa anziano Circolo del Ticino di Trementina.

Il procedimento penale riguardava la diffusione del covid nella struttura tra marzo e aprile 2020.
Il pubblico ministero ha comunicato che gli accertamenti sono giunti a conclusione “sulla scorta di una minuziosa ricostruzione dei fatti, di numerosi interrogatori e dopo aver analizzato la documentazione raccolta presso l’Ufficio del medico cantonale e quella acquisita in corso d’istruttoria”.

L’ipotesi di reato è quella di “ripetuta contravvenzione alla Legge federale sulla lotta contro le malattie trasmissibili dell’essere umano per il mancato rispetto di alcune direttive, istruzioni e raccomandazioni emanate dalle autorità competenti per impedire la propagazione della malattia respiratoria acuta SARS-CoV-2”.

È caduta, invece, l’ipotesi di omicidio colposo iniziale.

In Italia?

È presto detto.

I procedimenti per le morti nelle Rsa a causa del covid sembrano tutte destinate all’archiviazione (Pio Albergo Trivulzio, a Como e Mediglia, quest’ultima già archiviata).

Siamo vicini all’ennesimo scandalo giudiziario di questo Paese?

Fonte: https://www.familiarivittimecovid19.it/?p=942

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