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Meloni, attacco agli Agnelli: “Non accetto lezioni da chi…”. L’intervento della Premier a Quarta Repubblica (VIDEO)

Pubblicato il 23/01/2024 14:58 - Aggiornato il 23/01/2024 15:08

Invitata da Nicola Porro a Quarta Repubblica, Giorgia Meloni ha deciso di togliersi qualche sassolino dalla scarpa. Accusata da Repubblica, giornale che ha come editore la famiglia Agnelli-Elkann, di “svendere l’Italia”, il Presidente del Consiglio non le ha mandate a dire. E ha replicato con forza alle parole del giornale icona della cosiddetta sinistra al caviale. Pubblicato tre giorni fa, l’articolo di Repubblica si intitolava “L’Italia in vendita”. Un duro atto di accusa sull’operato del governo a guida FdI. “Mi ha fatto un po’ sorridere che questa accusa venga da un giornale di proprietà di quelli che hanno preso la Fiat e l’hanno ceduta ai francesi”, ha detto Giorgia. “Hanno trasferito all’estero la sede legale e quella fiscale. Hanno messo in vendita i siti delle nostre storiche aziende italiane”. La Premier non si è fermata qui.

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“Non so se il titolo fosse un’autobiografia”, ha ironizzato. “Però, francamente, lezioni di tutela di italianità da questi pulpiti, anche no”. Il riferimento alla famiglia Agnelli-Elkann era scontato ed evidente. Repubblica, nel suo articolo, si riferiva a operazioni su alcune quote di aziende statali. Eni, Poste Italiane, Banca MPS e Ferrovie dello Stato. Obiettivo, racimolare 20 miliardi per contrastare il calo del Pil e finanziare i tagli delle tasse. Meloni vorrebbe cedere piccole quote statali. Si tratterebbe di una privatizzazione morbida, che non dovrebbe influenzare il ruolo di controllo dello Stato su questi colossi industriali. A differenza di quanto successo con la Fiat, dunque, non si tratterebbe di “cessioni all’estero” del nostro patrimonio.

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