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“Basta sospensioni!”, la rivolta dei medici no-vax contro il proprio ordine: cosa è successo

Pubblicato il 20/12/2021 08:59

Quaranta medici che, consci dei loro studi e della loro preparazione, hanno scelto di non vaccinarsi hanno fatto “irruzione” all’Hotel Pineta Palace di Roma per interrompere l’assemblea dell’Ordine dei medici e per far sentire così la propria voce. “Vergogna, vergogna! Indecenti!”, hanno gridato, accusandoli di “non aver sospeso chi era moroso e invece di aver sospeso i medici che non si sono vaccinati”. Per spezzare la tensione e bloccare l’invasione, riporta Repubblica, alla fine nell’albergo in via San Lino Papa sono dovute intervenire le forze dell’ordine. (Continua a leggere dopo la foto)

“Seppur amareggiato per quanto accaduto stamattina ribadisco che l’Ordine resta aperto ad ascoltare la istanze di tutti i suoi iscritti, nessuno escluso”, spiega il presidente Antonio Magi. All’ordine del giorno c’era l’approvazione del bilancio 2022 e qualche aggiornamento sui prossimi impegni dell’Ordine. Tra questi anche la “caccia” ai colleghi che hanno rifiutato la somministrazione del vaccino anti-Covid: le nuove disposizioni governative danno la possibilità agli ordini professionali provinciali di approfondire le posizioni dei propri iscritti consultando l’anagrafe vaccinale. (Continua a leggere dopo la foto)

Per ora il controllo sui No Vax, che a Roma sono almeno 600, è andato avanti grazie agli esposti dei pazienti e alle denunce dei medici nei confronti degli altri dottori. Delazione in piena regola, insomma. Ma questa non basta più. E così, promettono, le verifiche si fanno più serrate. Nel video dello scontro tra medici, pubblicato sui social da diversi utenti tra cui Cristian Paroli, si sentono insulti, parolacce e toni decisamente sopra le righe. Quelli che venivano chiamati “eroi” fino a poco tempo fa, insomma, ora sono visti come cialtroni da prendere a male parole. (Continua a leggere dopo il video)

“Per non essere vaccinata sono stata demansionata: ora il mio compito è contattare i pazienti per fissare gli appuntamenti sull’assistenza medica”, spiega una dottoressa no-vax che lavora nell’azienda ospedaliera San Camillo-Forlanini. E come lei tanti altri dottori che hanno scelto di non vaccinarsi sulla base delle proprie conoscenze e comptenze che di certo non valgono meno di chi ha scelto di sottostare all’obbligo. Il ministro Speranza, ovviamente, si è affrettato a esprimere “solidarietà all’Ordine dei medici per quanto accaduto stamane”.

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