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“Traditi e truffati”. Pioggia di mail degli italiani contro Chiara Ferragni: i messaggi che imbarazzano l’influencer

Pubblicato il 13/01/2024 09:52 - Aggiornato il 13/01/2024 11:18

Persone che si sono sentite tradite dalle parole della loro star preferita. E che hanno deciso di mettere nero su bianco la propria delusione. Sono circa 250 le segnalazioni raccolte dal Codacons di consumatori che lamentano di aver comprato l’ormai noto pandoro BaloccoPink Christmas”, griffato Chiara Ferragni. A scrivere le lettere sono, nella maggior parte dei casi, uomini e donne che dicono di aver acquistato il prodotto convinte che si trattasse di una campagna di beneficienza e che ora chiedono di essere risarcite. In queste ore, lo stesso Codacons depositerà le segnalazioni più rilevanti presso la procura di Milano, che indaga per truffa aggravata a carico dell’influencer e di Alessandra Balocco, presidente dell’azienda dolciaria. Spetterà poi alla Guardia di Finanza analizzare le segnalazioni e raccogliere eventuali formali denunce da parte dei consumatori. (Continua a leggere dopo la foto)
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chiara ferragni mail

Della vicenda relativa al caso Balocco si parla ormai da settimane, ma mai sinora erano emerse le voci dei consumatori che hanno acquistato il prodotto finito al centro delle polemiche. Proprio in queste ore, il Codacons ha aperto sul proprio sito una sezione chiamata “Anche tu vittima del pandoro-gate?”, invitando gli utenti a fare segnalazioni e farsi assistere gratuitamente nel procedimento per ottenere il risarcimento dei danni. (Continua a leggere dopo la foto)

chiara ferragni mail

Secondo una stima dell’associazione, i presunti danni per gli acquirenti del pandoro griffato potrebbero aggirarsi intorno a 1,65 milioni di euro. Una cifra ottenuta dal calcolo del totale dei pandori venduti nel 2022 (290mila) e della differenza di prezzo tra il pandoro griffato Ferragni e quello tradizionale (5,69 euro). (Continua a leggere dopo la foto)

“Noi abbiamo acquistato il pandoro proprio perché la nostra neonata era stata curata dal Regina Margherita e pertanto abbiamo scelto questo pandoro. Non abbiamo lo scontrino ma la foto del dolce” si legge in una delle segnalazioni arrivate al Codacons e riportate dalla testata Open. E ancora: “Ho acquistato il pandoro nonostante il prezzo non irrisorio, perché sembrava comunque una buona iniziativa per aiutare chi è meno fortunato di noi. Ma adesso ci sentiamo traditi e truffati”.

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