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Parte la petizione per fermare lo strapotere delle banche. Di cosa si tratta e come puoi contribuire anche tu con una firma

La storia che ha interessato Sergio Bramini è assurda e in un Paese giusto e democratico ciò che è accaduto a lui e a tanti altri, che come lui si sono ritrovati (o si ritrovano) nella medesima posizione, non sarebbe mai dovuto succedere.

Diventato famoso come “l’imprenditore fatto fallire dallo Stato”, Bramini è stato sfrattato sotto gli occhi delle telecamere dalla sua casa a Monza, in Lombardia, nonostante la sua storia avesse fatto clamore: l’uomo aveva infatti ipotecato l’abitazione per non far fallire la propria azienda e poter continuare a pagare i dipendenti, convinto che lo Stato, che gli doveva circa 4 milioni di euro, si sarebbe sbrigato a onorare i propri debiti. Niente di più sbagliato, con Bramini che si era trovato così a perdere sia l’impresa che la villa nella quale viveva.

Da lì in poi l’imprenditore ha dedicato la sua vita affinché fosse impedito il ripetersi delle ingiustizie che lui per primo aveva subito ed è arrivato a un primo traguardo con l’ottenimento della Legge Bramini.

Parte su change.org la petizione “Mai più famiglie rovinate dall’ingiustizia“. Grazie alla firma chiunque può contribuire sostenendo la causa portata avanti: “Abbiamo capito che non basta la legge, ma servono delle regole rigide e non lasciate all’arbitrio del singolo magistrato nella loro interpretazione”.

Sul sito coloro che lanciano la petizione spiegano: “Oggi è possibile accedere alla procedura del sovraindebitamento, molto più favorevole per gli indebitati delle esecuzioni individuali, ma dobbiamo essere sicuri che in tutta Italia questa procedura venga rispettata. Per questo chiediamo il blocco automatico delle azioni esecutive nelle procedure di sovraindebitamento“.

“Tutte le aggressioni al patrimonio del sovraindebitato,  solo a titolo di esempio: le esecuzioni immobiliari e mobiliari, i pignoramenti dello  stipendio e della pensione,  il pignoramento dell’autovettura, devono essere sospese al deposito del ricorso con cui il debitore chiede di accedere alla procedura di sovraindebitamento, tramite il gestore della crisi. Questo procedimento, in termine tecnico “automatic stay”,  è già previsto dalla legge fallimentare per le domande di concordato (anche in bianco) e di ristrutturazione dei debiti. È necessario renderlo obbligatorio anche per il debitore sovraindebitato”.

La petizione ha già raccolto numerose firme, anche tu puoi contribuire per interrompere l’ingiustizia che l’Italia e gli italiani si trascinano dietro. Visita il sito: https://bit.ly/3em5wKI

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