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“Perché le sanzioni alla Russia sono e saranno la rovina dell’Italia”. Come la Maglie ha demolito Draghi, gli Usa e l’Ue

Maria Giovanna Maglie non ha dubbi e si scaglia ancora contro la folle scelta delle sanzioni economiche alla Russia che finiranno col ripercuotersi contro la stessa Italia. Nel corso della puntata di “Stasera Italia” in onda mercoledì 18 maggio, la Maglie ha spiegato: “Le sanzioni sono state decise dal Parlamento con molta leggerezza e ci creeranno problemi di sopravvivenza. Gli italiani sono stufi dell’Ucraina – ha detto la giornalista – Non vogliono sopportare altri sacrifici e addirittura iniziano ad amare l’uomo forte Putin”. E a chi le chiede se siamo di fronte a una guerra fredda a tutti gli effetti, la giornalista risponde senza esitazioni. “Siamo in piena guerra fredda visto che stiamo partecipando a una guerra vera e propria”. (Continua a leggere dopo la foto)

Commenta ancora la Maglie in collegamento video con Rete4: “In passato abbiamo espulso molti russi dal nostro territorio. E adesso è arrivata la risposta dei russi. Siamo in piena guerra fredda”. Poi lancia una chiara frecciata agli Stati Uniti e a Joe Biden, definendo questa guerra “una guerra per Procura in cui siamo coinvolti direttamente”. E ancora, nella puntata di mercoledì 18 maggio: “Queste reazioni e sanzioni fanno parte del gioco. Noi abbiamo espulso dei russi, scoprendo dalla sera alla mattina che facevano spionaggio e adesso c’è una normale risposta”. (Continua a leggere dopo il video)

Insomma, per la giornalista non dobbiamo stupirci: “Fin qui siamo solo a scaramucce, fino a che non abbiamo cose che riguardino cose economiche”. Il timore è dunque che la guerra possa avere pesanti e non solo sul campo. Qualche puntata fa la Maglie aveva commentato un altro e scottante tema: l’ingresso di Svezia e Finlandia nella Nato. “Tutti quelli che strillano alla pace in questo Paese – aveva detto – dovrebbero aver preso sul serio questa storia della Svezia e della Finlandia e della Nato perché quella è una forma di pressione obiettiva nei confronti di Vladimir Putin”. Dunque, dobbiamo d’ora in poi temere una reazione dal Cremlino. Una reazione ancora più dura.

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