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L’ultima idea del governo Draghi? Il “giallo rafforzato”, che penalizza bar e ristoranti

Se pensate che dopo le festività pasquali, che gli italiani vivranno rigorsamente chiusi in casa, le tante famiglie messe in ginocchio dalla crisi potranno finalmente tirare un sospiro di sollievo, sappiate che ancora una volta vi sbagliate, e di grosso. Il governo Draghi è convinto di non poter allentare la morsa, anche perché non saprebbe altrimenti affrontare l’emergenza economica. E, nonostante le tante richieste da parte delle categorie di lavoratori ormai da oltre un anno con le serrande abbassate, è al lavoro per studiare una soluzione che conceda comunque meno libertà possibili ai cittadini.

L'ultima idea del governo Draghi? Il "giallo rafforzato", che penalizza bar e ristoranti

L’ipotesi sulla quale si sta ragionando è quindi quella di istituire una sorta di fascia “gialla rafforzata”. Chi riuscirà a tornare in questa colorazione (al momento tutte le Regioni italiane sono arancioni o rosse) non potrà così tirare un vero e proprio sospiro di sollievo visto che, rispetto al passato, le limitazioni saranno comunque maggiori. Bar e ristoranti, per esempio, potranno sì lavorare a pranzo, ma dovranno seguire un orario ulteriormente ridotto, dovendo obbligatoriamente chiudere i battenti alle 16, forse addirittura alle 15.

L'ultima idea del governo Draghi? Il "giallo rafforzato", che penalizza bar e ristoranti

Una beffa non da poco per chi è ormai da mesi in attesa di poter tornare a lavorare e ha investito nel frattempo risorse preziose per rendere il proprio locale perfettamente sicuro, in linea con le direttive del Cts. Sempre che a passare non sia la linea ancora più dura: una parte dei ministri, infatti, vorrebbe evitare che le Regioni possano tornare in fascia gialla almeno fino al 7 aprile, se possibile anche più in là. Una linea caldeggiata anche dal titolare della Salute Roberto Speranza, confermato da Draghi nel suo ruolo proprio perché bravissimo a invocare lockdown un giorno sì e l’altro pure, senza mai una pausa.

C’è, infine, l’ipotesi che i weekend restino blindati sempre e comunque. Per evitare assembramenti, il governo ragiona infatti sulla possibilità di riportare l’Italia intera in arancione e rosso, senza Regioni gialle, ogni sabato e ogni domenica, restrizioni che subirebbero poi un ulteriore spinta in occasione dei festivi: il primo maggio, per esempio, sarà con tutta probabilità un’altro pretesto per il lockdown nazionale, parola tanto cara al governo Draghi.

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