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L’odio della Lucarelli. Dall’ipocrisia femminista al disprezzo estetico della Meloni. Poi parte il “linciaggio” dei fan

Pubblicato il 19/06/2022 13:14

Selvaggia Lucarelli torna a fare, appunto, la Selvaggia Lucarelli. Sempre pronta a moralizzare chiunque e su qualunque qualcosa, dall’alto del suo pulpito dorato, la blogger predica bene ma razzola malissimo. Selvaggia Lucarelli, la penna pungente dei social e la lingua tagliente della tv italiana, come suo solito, non perde occasione per dire la sua creando clamore tramite post, riferendosi all’ormai celebre discorso della Meloni in Andalusia.
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La falsa anticonformista

Dunque, Selvaggia l’anticonformista per finta ma ipocrita per davvero, non vedendo l’ora di unirsi al coro “corretto” delle quote rosa della sinistra, non ha perso troppo tempo nel spargere altro letame (metaforicamente parlando) su Giorgia Meloni, aizzando i suoi follower sui social. Gli stessi, infatti, non hanno perso tempo nel precipitarsi a scrivere commenti traboccanti di odio contro la Leader di Fratelli d’Italia. Mai come per queste occasioni diventa opportuno esclamare: “Da che pulpito!”.
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Scontro Lucarelli – Meloni

Ma vediamo di ricostruire il fatto: tre giorni fa la Lucarelli posta, sul suo profilo Facebook, il video del comizio in spagnolo di Giorgia Meloni. I temi sono quelli già noti a tutti, ma la blogger non se l’è presa con i suoi contenuti, più che altro con i suoi toni. Secondo l’ipocrita Selvaggia, infatti, la Meloni avrebbe parlato in modo spaventoso, minaccioso, feroce (cosa ben nota anche questa, peraltro). E allora ecco l’indignato commento di Selvaggia: «Non è solo quello che dice, ma come lo dice. Lo sguardo minaccioso, il tono di voce che si abbassa e si alza a seconda del climax dell’invettiva, le pause, la faccia che diventa rossa per lo sforzo di urlare» è l’incipit. Poi si passa al disprezzo estetico-antropologico. «La sua è adesione totale a idee spaventose, a cui ha finito per somigliare. In effetti, la guardi e fa spavento». Ma come? Colei che si pone come paladina dei diritti civili e del femminismo italico attacca un’altra donna con un becero e bassissimo “bodyshaming”? Che ci risparmiasse le sue filippiche sul tema allora.
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Gli insulti sui social della Lucarelli

Femminista dunque, ma solo con chi gli pare a lei. Proprio lei che non perde occasione per denunciare pubblicamente chiunque non le rivolga parole al miele, dopo aver (come suo solito) sparso odio sul prossimo, la Lucarelli ha poi lasciato tranquillamente che la Meloni venisse linciata mediaticamente sulle sue pagine. Insomma, ha gettato il sasso consapevole di creare uno tsunami. Le accuse più ovvie contro Giorgia sono quelle di essere una fascista: «Essere immondo, indegna. Fascista razzista». Altre sul suo modo di fare: «Mai che ci fosse un esorcista quando serve», «Sembra posseduta», «È un’invasata», «Mi sembra in balia del diavolo», «Ma a che minuto gira la testa di 360 gradi e schiuma?».
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Coerenza questa sconosciuta

Insomma, se è pur vero che ognuno è responsabile delle proprie azioni, è anche vero che Selvaggia Lucarelli non perde mai occasione per indirizzare le vagonate di fango – spalate da lei e dai suoi followers – verso chi, a seconda di come si sveglia la mattina, gli sta più o meno simpatico/a. A quanto pare, per la Lucarelli, la coerenza si può mettere tranquillamente da parte per qualche click ed un po’ di clamore.

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