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Le città italiane spengono le luci. Caro energia, ecco quale sarà la prima a rimanere al buio

Pubblicato il 08/08/2022 12:08 - Aggiornato il 08/08/2022 12:17

Cosa ci aspetta durante il prossimo inverno? L’apprensione degli italiani è tanta e continua a crescere di settimana in settimana, con le indiscrezioni su razionamenti e regole ferree a rincorrersi sulle pagine dei giornali. All’estero i primi, duri provvedimenti sono stati già presi, come vi abbiamo raccontato attraverso le pagine del Paragone parlando del caso australiano. Mentre nel nostro Paese è già iniziata una campagna di sensibilizzazione scandita da slogan e spot pubblicitari.

“Consumiamo l’energia in modo intelligente. Salva il Pianeta, aiuta il Paese e fa risparmiare”. Questo uno dei primi tormentoni lanciati dal governo mentre sta per scattare il piano Ue per tagliare i consumi di luce e gas in vista dell’inverno, uno slogan realizzato da Enea e dal Dipartimento per l’Informazione e che fa parte di una massiccia campagna che coinvolgerà radio, tv e social. Con il ministro della Transizione Ecologica Roberto Cingolani che ha promesso “nessuno strappo o misure draconiane per le famiglie”. E con gli italiani che, di contro, restano comprensibilmente terrorizzati all’idea di nuovi annunci dietro l’angolo.

Negli uffici pubblici i paletti sono già arrivati, con le temperature che non potranno superare i 27 gradi. Ma anche i vari Comuni si stanno muovendo in anticipo, in vista dell’inverno, iniziando a preparare dei piani per risparmiare energia con tagli ai riscaldamenti e alla luce pubblica. Con un primo esempio già sotto gli occhi di tutti: la città di Belluno azzererà le luci su vie e piazze fino a metà settembre, dalle 2.30 alle 5 del mattino. Uno schema che potrebbe portare a una riduzione di un quarto delle bollette e che potrebbe presto perfezionarsi ulteriormente.

Il vice sindaco e assessore al bilancio di Belluno, Paolo Gamba, ha infatti spiegato: “Siamo riusciti ad estendere lo spegnimento a tutti i 6400 lampioni della città perché abbiamo installato in tutti gli orologi per la programmazione. L’intenzione è di proseguire così fino al 15 settembre, dopo valuteremo la situazione e capiremo se proseguire o interrompere”. Si ragiona anche sulla possibilità di spegnere l’illuminazione anche nelle gallerie stradali, in orari che saranno comunicati in anticipo agli automobilisti, un esempio che potrebbe presto essere imitato da altre città italiane.

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