in ,

Le bollette più care d’Europa! Prezzi più alti (e in aumento) per luce e gas

Nella maggior parte dei casi, In un modo o nell’altro gli italiani pagano di più. Come per quanto riguarda le bollette, che sono più salate rispetto alla media dell’Unione europea. La relazione annuale pubblicata dall’Arera, l’Autorità di regolazione per l’energia e l’ambiente, fornisce i dati riguardanti i consumi per le utenze di gas e luce, del periodo antecedente al Coronavirus. 479 pagine di tabelle e grafici dalle quali si evince fondamentalmente che, come riferisce fanpage.it, non solo nell’eurozona le tariffe aumentano sempre più, ma l’Italia paga in media più di quanto pagano gli altri.

Anche quest’ultima non è una novità. Imposte e oneri di sistema appesantiscono le nostre bollette, ovvero quella parte di spese fisse, ad esempio le spese di trasporto, di cui l’utente deve farsi carico a prescindere dai consumi. Sbalorditivo è stato infatti durante il periodo del lockdown, l’arrivo di saldi pesanti da pagare nonostante la chiusura delle attività e quindi l’azzeramento dei consumi.

Anche per quanto riguarda la fornitura di acqua la situazione non è rosea. Sono ben 12 i miliardi di investimenti effetuati nel settore idrico per ‘riparare’ la perdita del 43% di acqua degli acquedotti, investimenti di cui naturalmente si fanno carico i cittadini, in parte con la spesa media annuale di 312 euro delle famiglie italiane sotto forma di utenze, e in parte con i soldi pubblici.

Arera esamina anche il settore dei rifiuti. Per impianti di trattamento a incenerimento, il prezzo medio di varia da un minimo di 66 a un massimo di 193 euro a tonnellata (il prezzo medio è di 100 euro a tonnellata). Per le discariche il prezzo va da 9 euro a tonnellata a 187 euro (prezzo medio 85). Infine, per gli impianti di trattamento meccanico-biologico si va da un minimo di 27 a un massimo di 169 euro a tonnellata (prezzo medio 126).

Solo in Italia è richiesto agli utenti di pagare oltre il consumo effettivo. Una assurdità che continua a trovare ragione d’esistere con il Governo italiano, che ha bocciato l’emendamento proposto dal Senatore Gianluigi Paragone, che avrebbe abbassato le spese dei consumatori incentivando allo stesso tempo la produzione e il consumo di energia verde.

Il Recovery Fund delle incertezze: ora l’insidia sono i parlamenti nazionali

Recovery Fund: un MES all’ennesima potenza