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La Sea Watch 4 sta per salpare. Ecco chi ha finanziato con 1,3mln di € l’acquisto dell’ammiraglia

1 milione e 300mila euro sono stati spesi per comprare la nave “più attrezzata del Mediterraneo”.
Parliamo della Sea Watch, il nome dell’ammiraglia delle Ong” che sta per salpare dal porto catalano di Burriana, alla ricerca di barconi di migranti davanti le coste libiche e tunisine, che vogliono far sbarcare da noi.

Come riferisce il Messaggero, si tratterebbe soprattutto di fondi provenienti dalla Chiesa evangelica tedesca, dal presidente della Conferenza episcopale tedesca, il cardinale cattolico Reinhard Marx e dalla Chiesa riformata svizzera. Tutti riuniti in nome della santa alleanza, la «United4rescue» con le Ong estremiste tedesche e con l’appoggio materiale di Acli.

L’equipaggio sarà costituito da 21 persone, “non tutte volontarie a gratis” e reclutate dai tedeschi di Sea Watch. Inoltre il quotidiano dà notizia che i potenti Medici senza frontiere (Msf) hanno annunciato che l’ammiraglia delle Ong salperà con una loro squadra a bordo. In un comunicato di Msf riferiscono: “La collaborazione è stata avviata con urgenza mentre gli stati membri dell’Unione Europea usano il Covid-19 come pretesto per limitare ulteriormente le attività di ricerca e soccorso”.

La Sea-Watch è un’ex nave oceanografica, che si chiamava Poseidon, di proprietà dello stato federale tedesco Schleswig-Holstein che adesso servirà a recuperare migranti nel Mediterraneo. La nave doveva salpare già a Pasqua, ma a causa del covid e dei lavori di adattamento per il soccorso in mare è rimasta ferma nel cantiere di Burriana e adesso è pronta a salpare.

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