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ItalExit c’è! Ammesse le liste con oltre 80.000 firme: “Saremo presenti in ogni regione”

Pubblicato il 24/08/2022 19:50 - Aggiornato il 24/08/2022 19:51

Nonostante le assurde regole imposte da un governo scellerato che per tutta la durata del suo mandato ha fatto scempio della democrazia; nonostante gli emendamenti last minute approvati in silenzio nelle camere dei Palazzi; nonostante il “dolce oblio” di un Capo dello Stato che, nella più totale noncuranza, non si è nemmeno degnato di rispondere agli appelli di chi invocava la tutela del “gioco democratico” a garanzia della pluralità d’opinione; nonostante tutto, Italexit c’è! E sarà in tutta Italia, grazie alle oltre 80mila firme raccolte su tutto il territorio nazionale, grazie all’impegno dei militanti e dei simpatizzanti che, in pieno agosto, hanno lasciato i loro ombrelloni per recarsi ai banchetti adibiti alla raccolta firme.
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La soddisfazione del leader di Italexit, Gianluigi Paragone

Lo ha annunciato il leader del partito, nonché Segretario Nazionale, Gianluigi Paragone, durante la sua diretta Facebook di oggi. «Abbiamo fatto un rush finale per raccogliere le firme, per poi attendere le conferme dalle Corti d’Appello di tutta Italia», dice il Senatore stanco ma sorridente. «Abbiamo fatto una campagna di raccolta firme entusiasmante. Abbiamo toccato tutte le città, tutte le regioni. Abbiamo fatto una cosa strepitosa, e non è soltanto un ringraziamento – che è il minimo – per tutte quelle persone che sono arrivate ai banchetti con la voglia di testimoniare la loro ferrea volontà affinché Italexit ci fosse, ma è anche l’entusiasmo di tutti i ragazzi di Italexit, dalla dirigenza, alla militanza, dei volontari e degli avvocati, tutti quelli che si sono adoperati, tutti quelli che ci hanno dato una mano. E’ stato bellissimo».
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“Non dimenticheremo quello che hanno fatto”

Il leader di Italexit conclude poi il suo discorso parlando dello step finale per il riconoscimento della legittimità delle firme, nonché del prossimo impegno che il suo partito si troverà ad affrontare, ovvero le elezioni politiche del 25 settembre 2022: «E poi la prova finale: tutte le Corti d’Appello dove presentavamo il lavoro di questo mese. Mai era successo che un partito dovesse raccogliere le firme ad agosto. Mai successo. Mai. E noi ci siamo riusciti, grazie a voi. Le Corti d’Appello hanno riconosciuto la correttezza del nostro lavoro e quindi ora abbiamo una voglia incredibile di andare a fare la campagna elettorale, come anche di andare a raccontare tutto quello che quegli altri, in nome della propaganda, non vi potranno dire. E anzi, loro utilizzeranno i giornali, le televisioni, cartelloni elettorali e qualsiasi mezzo a loro disposizione. Perché loro hanno i soldi, noi no. Ma abbiamo però gambe, cuore e fiato, e andremo a toccare tutte le regioni d’Italia, tutti i luoghi possibili, per andare a dire che noi non dimenticheremo. Non dimenticheremo quello che hanno fatto: l’obbligo vaccinale per andare a lavorare, il Green Pass, ciò che hanno fatto ai piccoli imprenditori, ai lavoratori e alle famiglie».
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Le elezioni del 25 settembre 2022

Dunque, come direbbe un noto telecronista, Italexit c’è! Raggiungeranno presto tutte le maggiori piazze d’Italia, in vista dell’importante voto del 25 settembre. Saranno elezioni particolarmente importanti, dove si eleggerà un Parlamento inedito per via del numero ridotto dei deputati e dei senatori. Elezioni che rappresentano probabilmente l’ultimo giro di boa per cercare di arginare la deriva anti-democratica intrapresa da una politica ormai totalmente asservita ai “Poteri forti”, introducendo dei “cani da guardia” eletti tra le forze anti-sistema. Deputati e senatori che avranno il delicato compito di difendere e rappresentare le istanze di chi, in qualche modo, si è sentito danneggiato, vessato, discriminato da quello stesso Stato che avrebbe dovuto tutelarlo da tutto questo. Italexit c’è e non dimenticherà. Esattamente come i suoi elettori.

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