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“Effetti avversi, YouTube ha censurato il documentario Invisibili”. La denuncia del regista: “Ecco perché”

Pubblicato il 25/01/2023 14:20

La storia del documentario Invisibili è la perfetta sintesi del terribile periodo storico che il nostro Paese si è trovato a vivere con l’avvento del Covid e la proclamazione dello stato d’emergenza. Realizzato dal regista Paolo Cassina, è stato censurato da quasi tutte le piattaforme mainstream, accusato di diffondere contenuti falsi o comunque non conformi agli standard. Il motivo? All’interno del film vengono raccolte le testimonianze di chi si è visto la vita stravolta dagli effetti collaterali dei vaccini, dopo essere stato costretto dal governo alla somministrazione. Anche su YouTube, il filmato è finito nel mirino. Intervistato da Lilli Goriup per Visione TV, è stato lo stesso Cassina a spiegare cosa è successo alla sua opera, della durata di circa 90 minuti: “YouTube lo ha giudicato in contrasto con le regole della propria community e così da un giorno all’altro lo ha rimosso”. (Continua a leggere dopo la foto)
>>> “La mia vita stravolta dal vaccino”: Invisibili, un documentario per dar voce a chi soffre ancora per gli effetti collaterali

Invisibili documentario censurato YouTube

Invisibili, il documentario censurato da YouTube

“Non è una novità – ha spiegato Cassina – per fortuna esistono altre piattaforme dove il video può essere ancora visto, come la piattaforma Play Master Movie che permette di scaricarlo”. Un film concepito come bene pubblico, distribuito gratuitamente per diffondere una verità che molti cercano di nascondere: “Stiamo organizzando proiezioni da ormai mesi, siamo già stati a Roma, Milano, Arezzo, Vicenza. Un fenomeno molto bello che sta nascendo in maniera autonoma, grazie all’aiuto di vari comitati”. (Continua a leggere dopo la foto)

Anche in occasione di una recente proiezioni e Casarza Ligure, Invisibili è stato oggetto di un tentativo di boicottaggio: “Un esponente del Pd ha cercato di far saltare la proiezione, ma le autorità locali hanno fatto giustamente muro, sostenendo che il documentario non violava nessuna legge. È venuta tanta gente, tanto che alcuni sono dovuti rimanere fuori dalla sala”. (Continua a leggere dopo la foto)

“L’esigenza di questo documentario – ha spiegato Cassina – è nato quando ho capito che il fenomeno delle reazioni avverse veniva sottovalutato dallo Stato e dai media mainstream. Bisognava dare spazio a queste voci, senza censura. Mi ha dato una grande mano il comitato Ascoltami, fondato proprio da persone danneggiate dal vaccino, che mi ha aiutato a raccogliere testimonianze. Tra le storie che mi sono rimaste più impresse c’è quella di Valentina: ha subito molte paralisi totali dopo il vaccino e ha avuto notevoli danni neurologici, dai quali solo adesso sta recuperando. Una giovane, nel pieno delle forze, bravissima a scuola e atletica, che si è ritrovata con la vita stravolta”.

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