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Il governo esulta: “Taglieremo le tasse!” Ma è l’ennesima bugia

Il lupo perde il pelo ma non il vizio. Da Palazzo giunge una comunicazione che come è stata annunciata sembrerebbe poter alleviare la condizione economica in cui versano molti italiani in questo momento. Di Maio e Castelli esultano: “Grazie a Bruxelles abbasseremo la pressione fiscale”. 

Così parte il via alle comunicazioni auto celebrative, che ricordano molto gli elogi di un calciatore verso la propria squadra dopo una partita giocata allo stadio. Il ministro degli esteri spiega al Maurizio Costanzo: “Stima per i leader stranieri con cui ha avuto a che fare, orgoglio per aver portato sulla poltrona di Palazzo Chigi il premier Conte e l’mpegno di far ripartire l’Italia abbassando le tasse con i fondi del Recovery Fund per uscire dalla più grande crisi economica mai vissuta.” 

A parte il fatto che è tutt’altro che sicuro che questi fondi possano essere utilizzati veramente per abbassare le tasse, qualora fosse così, si tratterebbe comunque di un inganno. Il perchè lo spiega bene in un articolo il quotidiano “La Verità”.

Il Recovery Fund, dal quale l’Italia dovrebbe attingere per ‘abbassare le tasse’ è finanziato dai Paesi membri attraverso il versamento di contributi che a loro volta come ricorda La Verità altro non sono che “nuove tasse o tagli agli alle spese o al welfare”. Non sono soldi che escono dal nulla e ci vengono regalati. “I prestiti si ripagano per definizione a rate in base al capitale e a un minimo di tasso”. “Le sovvenzioni si finanziano con le tasse più o meno come è sempre avvenuto con i fondi europei”.

Il governo di “Promettopoli” colpisce ancora. Come quanto successo con il famoso decreto liquidità e più in generale con tutte le promesse fatte finora, all’apparire del vero si rivelano parole e basta. In un ologramma che dimentica oramai in modo imperdonabile il Paese reale. 

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