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Il Cts avvisa gli italiani: “In autunno ancora mascherine e restrizioni”

Agli italiani, chiusi in casa da oltre un anno, il governo darà alla fine un po’ di respiro. Non troppo, però, e con la consapevolezza che obblighi e restrizioni resteranno di stretta attualità anche dopo l’estate. A dirlo, tanto per chiarire bene cosa ci aspetterà nei prossimi mesi, è stato il professor Sergio Abrignani, immunologo della Statale di Milano fresco di nomina all’interno del Comitato tecnico-scientifico, nella versione 2.0 voluta da Mario Draghi per dare un senso, almeno apparente, di discontinuità rispetto al suo predecessore Conte.

Il Cts avvisa gli italiani: "In autunno ancora mascherine e restrizioni"

Alle pagine del Messaggero, Abrignani ha ribadito che le misure vengono adottate in base “a una massa di dati elaborata da epidemiologi ed esperti di altissimo livello”. Sottolineando però anche come “la sicurezza nel futuro” e che le aperture annunciate a partire dal 26 aprile, quando sarà nuovamente possibile tornare in zona gialla, sono figlie “dell’aumento del numero di vaccinati. Proteggendo i più anziani vedremo diminuire il numero dei decessi”. Il tempo di un ritorno a una normalità vera e propria, però, secondo il membro del Cts è ancora lontano.

“Dobbiamo proseguire con l’uso delle mascherine e il distanziamento, precauzioni che saranno necessarie anche in autunno. Bisogna vigilare contro gli assembramenti e il mancato rispetto delle regole”. Scordiamoci, dunque, di riporre a breve per sempre nell’armadio dei brutti ricordi le tante restrizioni che da oltre un anno, ormai, ci perseguitano. E che a quanto pare restano l’unico modo trovato dal governo per combattere la pandemia. Al contempo, secondo Abrignani, bisognerà aumentare i test salivari per monitorare l’evoluzione della curva dei contagi.

Di tornare presto in un ristorante al chiuso, però, al momento Abrignani non vuole sentir parlare: “Difficile fare previsioni. In estate meglio approfittare degli spazi all’aperto. Con molte persone vaccinate in autunno, comunque, tutto sarà più semplice”. Per capire le direzioni da prendere, però, bisognerà aspettare i prossimi mesi e la fine del bel tempo. Nel frattempo, avanti con le restrizioni.

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