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Pronti a trivellare la Sicilia! Il piano segreto del governo Draghi

Il Governo Draghi, secondo inuovivespri.it, autorizzerà il mega campo eolico al largo delle isole Egadi. Il cosiddetto “Governo dei Migliori” ha in agenda due appuntamenti importanti: la realizzazione di uno dei campi eolici marini più grandi d’Europa al largo delle isole Egadi e l’autorizzazione alla realizzazione di trivelle petrolifere.

L’impatto che queste opere avranno sul mare è terribile. L’eurodeputato siciliano Ignazio Corrao dichiara che tutto questo “non solo potrebbe avere un impatto ambientale enorme, ma soprattutto potrebbe decretare la fine della pesca in quel tratto di oltre 18 milioni di metri quadrati di mare”.

Perché sì, 18 milioni di metri cubi di mare pieni di pale eoliche sortiranno effetti devastanti sull’aviofauna. Quella zona, inoltre, potrebbe custodire preziosi reperti archeologici di tutte le epoche. A sostenerlo è Domenico Macaluso, uno dei più grandi conoscitori dei fondali marini del Mediterraneo.

Esempio di trivelle

Ora andiamo alle trivelle. Le trivellazioni e il cosiddetto fracking potrebbero avere degli effetti devastanti anche dal punto di vista di catastrofi naturali, provocando terremoti. Domenico Malacuso, sui nuovivespri.it, sostiene che “il francking si tratta di una tecnica che ha un effetto devastante sul sottosuolo, in quanto, per fratturare le rocce ed estrarne idrocarburi, ricorre ad iniezione di fluidi ed additivi ad altissima pressione, col rischio di subsidenza del suolo, con la possibilità di innescare terremoti ed inquinamento delle acque sotterranee.” Senza considerare che senza una regolamentazione di queste attività si rischiano anche di trasformare e deturpare per sempre specchi d’acqua e zone di verde incontaminate, come già accaduto in Basilicata.

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