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“Guardo il mio agrumeto desolato, stiamo vanificando il sacrificio dei nostri nonni”, la richiesta di aiuto per difendere il Made in Italy

Di seguito riportiamo la lettera inviataci da uno dei nostri lettori.

Buon pomeriggio sono Giuseppe, agricoltore della provincia di Catania. Produco Arance Rosse certificate biologiche e negli anni passati abbiamo fornito le nostre arance a tanti bar e ristoranti oltre che a privati consumatori direttamente senza intermediari e fuori dalle logiche vessatorie della GDO o multinazionali che antepongono il lucro alla vita in generale.

Sono in questo momento in campagna nel mio agrumeto mentre lo guardo desolato perché stiamo cercando di rimanere a galla e mantenere alto il valore e la qualità del Made in Italy… Le scrivo da qui: dal Made in italy! Stiamo vivendo periodi assurdi, non riusciamo a vendere le nostre arance e i nostri prodotti di eccellenza perché tanti nostri clienti sono chiusi. Ho seguito la diretta che ha fatto da piazza Montecitorio dove parlava dell’agroalimentare e della volontà dei potenti di impossessarsi dei mercati e delle nostre eccellenze.

Noi non lo permetteremo di vanificare i sacrifici e gli sforzi dei nostri genitori e nonni! Le vorrei chiedere aiuto e se possibile creare un canale anche da subito per poter piazzare le nostre arance a tutti quelli che ne hanno bisogno… Ci sarebbe tanto da fare e soluzioni da valutare con tante idee da mettere in pratica per evitare che i grossi padroni del mondo si impossessino anche delle nostre vite…

L’Italia è uno stato sovrano e il potere lo ha il popolo, la ricchezza con la quale si è distinta sempre nella storia sono le piccole e medie imprese come noi che hanno prodotto e producono i migliori prodotti al mondo invidiati da tutti per questo… Si chiamano “eccellenze”… Per questo le scrivo, perché la ristorazione e l’agroalimentare  sono la ricchezza dei nostri figli in uno stato che ormai non segue più la nostra costituzione né la politica del giusto e del buon gusto! Le chiedo aiuto! Mi auspico in un suo interesse e in un suo contatto se vuole, siamo a disposizione! Grazie anticipatamente 

“Sul conto mi sono rimasti 221 euro! Come me, tantissimi non sanno più cosa fare”

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