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Gratteri: “Le mafie comprano l’Italia!” Le mani degli strozzini su alberghi, ristoranti e parrucchieri

Questo è il momento perfetto per le criminalità organizzate per comprare a prezzi stracciati interi pezzi della filiera produttiva italiana. Come dichiarato da Nicola Gratteri, procuratore di Catanzaro, nell’intervista su “La Stampa”: “Il coronavirus è la grande chance della criminalità per moltiplicare i suoi affari e gli interessi”. Inoltre, un altro aspetto importante da tenere in considerazione è l’effetto negativo provocato sull’opinione pubblica dalle tantissime -quasi 400- scarcerazioni. L’evento può essere considerato come un “segno di debolezza da parte dello Stato, la gente potrebbe allontanarsi dalle istituzioni”.

Il meccanismo pericoloso che si sta mettendo in moto è favorito dall’assenza di risposte forti da parte dello Stato. “Le imprese e le attività commerciali hanno bisogno di doping economico per non fallire. A queste esigenze rispondono le mafie, riciclando il denaro del narcotraffico e investendo la loro liquidità sterminata” a burocrazia zero. “Faranno shopping di attività commerciali attraverso dei prestanome. I segmenti più esposti saranno ristoranti, bar, il settore alberghiero-ricettivo, parrucchieri, barbieri; cioè le categorie più fragili -non tutelate dal governo- dove il contante è ancora il mezzo più comune”.  

“Molti albergatori o ristoratori potranno contare su non più del 50% dei clienti che avevano prima. Alcuni sopravviveranno, altri saranno costretti a chiudere perchè non reggeranno a questi numeri. E allora si rivolgeranno agli usurai. Quello mafioso non vuole scritture private o garanzie ufficiali”. 

Rabbia e indignazione. Da tutti i settori che compongono il sistema produttivo arrivano allarmi disperati. Gli italiani imprenditori stanno chiedendo con tutte le loro forze e in tutti i modi aiuto al governo, anche al costo dei 400 euro di multa.

Abbiamo visto parrucchieri incatenarsi al loro negozio, ristoratori consegnare le chiavi ai Sindaci, manifestazioni, dirette facebook, scioperi della fame. Il tasso di povertà è salito, persone comuni che mai avrebbero pensato di finire tra le fila delle mense solidali o dei Monti dei pegni pur di ottenere un po’ di denaro per sopravvivere. 

Se continua così il governo sordo e cieco sarà complice della rovina. Basta con i decreti vuoti e autocelebrativi. L’Italia vuole la verità, l’Italia ha bisogno dei fatti, l’Italia non vuole finire nelle mani sbagliate. Serve una leva monetaria vera, altrimenti tutto crollerà. 

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