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Governo Conte, il mercato delle poltrone. Ecco i primi nomi

Il teatrino è pronto, in scena la solita trama. Giuseppe Conte, tirato un iniziale sospiro di sollievo, si ritrova nelle mani un governo molto indebolito. Così adesso arriva il momento di tracciare il copione delle mosse da condurre. Le pedine ci sono e, ovviamente, vengono fuori i primi nomi.

Milano Finanza riferisce che il premier avrebbe già individuato le prime poltrone. Sarebbero 5 i nuovi ministri che faranno da collante per l’impacciato tentativo di correre ai ripari, ma per il momento il passo certo sembrerebbe essere quello in Europa. “Il premier avrebbe avuto contatti direttamente con Angela Merkel” e avrebbe sponsorizzato (senza perdere troppo tempo) Carmine Di Noia (Consob), “già nella triade indicata dall’Esma stessa al Consiglio dell’Unione europea. Così Conte punterebbe a far superare a Di Noia le altre due candidate, Verena Ross e Maria-Luis Alburqueque”.

Sicuramente il premier sarà imoegnato nelle prossime settimane a cercare di ricomporre i pezzi del puzzle, mentre la crisi incombe, le attività da Nord a Sud chiudono e gli italiani si impoveriscono. “Ci sono ben 550 poltrone tra Cda e collegi sindacali già scaduti da mesi scorsi (360 come calcolato dal centro studi Comar) e 190 posti nei consigli di amministrazione che si libereranno con l’approvazione del bilancio 2020”. Posti che hanno una certa rilevanza, si tratta infatti di “controllate dirette del ministero dell’Economia. A partire da Cassa Depositi e Prestiti, Anas, Ferrovie, Rai, Invimit, ma anche diverse controllare di Enel, Eni e Leonardo, tra cui spiccano Enel Green Power e Saipem”.

La poltrona più ambita, riprende il discorso Milano e Finanza, “resta quella che riguarda la posizione da amministratore delegato di Cdp. Per i nomi è ancora presto, ma sembrerebbe che a Fabrizio Palermo, attuale ad, siano attribuite buone chances di rimanere aggrappato al timone. Non sorprende il fatto che il nome del comissario straordinario all’emergenza Covid sia arrivato perfino come proposta per ricoprire tale incarico. È assodato da tempo che Mimmo Arcuri sia il supereroe capace di occuparsi di tutto, un ‘tuttofare’ dai poteri illimitati. Per la Rai si profila la “presidenza di Antonio Di Bella”, mentre più incerto è il bis di Giovanna Della Posta per Invimit”.

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