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È cancerogeno, ma l’Europa lo autorizza (e ce lo fa mangiare). Bayer/Monsanto condannate negli USA e assolte dalla Ue

Pubblicato il 21/11/2023 19:18 - Aggiornato il 21/11/2023 20:17

Quando nel 2018, sborsando qualcosa come 63 miliardi di euro, la Bayer, colosso farmaceutico tedesco, ha acquistato il gigante statunitense dell’agrindustria Monsanto, si è creato un maxi-conglomerato che ha sparigliato il mercato ma che, una volta tanto, non può ergersi al di sopra della legge. Anche se, date le dimensioni e il regime di oligopolio (in entrambi i settori) di cui fa parte Bayer/Monsanto, la multa di un miliardo e mezzo di dollari pare una cifra accessibile, le ricadute della sentenza emessa da un tribunale del Missouri si sono osservate immediatamente in borsa: le azioni dell’azienda di Leverkusen si sono deprezzate del 20%, e sono stati bruciati 4,6 miliardi. Ma andiamo con ordine. Il diserbante fogliare Roundup provoca il cancro, ora lo si può dire senza tema di smentita: è ciò che ha acclarato la giuria della Contea di Cole a conclusione del processo intentato da tre ex utilizzatori del diserbante Roundup, riconoscendo il nesso causale tra l’insorgenza dei tumori di cui i tre ora soffrono e l’impiego del prodotto. Sicché adesso ci troviamo nella paradossale situazione che vede una condanna talmente pesante negli Stati Uniti, laddove l’Unione europea, come vedremo più approfonditamente in seguito, rinnova la autorizzazione per l’utilizzo in Europa, non avendo individuato alcuna “area critica di preoccupazione” per l’uomo, gli animali o l’ambiente. (Continua a leggere dopo la foto)
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160mila processi (solo negli Stati Uniti)

In laboratorio, invece, è stato ampiamente dimostrato che tale sostanza presente nel diserbante può provocare stress ossidativo e danni genetici. E dunque, mentre la Commissione europea, che è green solo con le tasche degli altri, ha appena deciso di autorizzare per altri dieci anni la vendita di prodotti a base di glifosato – nonostante l’Agenzia internazionale per la ricerca sul cancro (IARC) abbia classificato il dibattuto principio attivo come “probabilmente cancerogeno per gli esseri umani” già nel 2015 –, negli Stati Uniti i tribunali condannano la multinazionale a risarcire coloro che si sono ammalati proprio a causa dell’esposizione al principio attivo del Roundup. L’azienda di Leverkusen, attraverso i suoi avvocati, sostiene che in tali procedimenti i tribunali abbiano permesso ai querelanti di “travisare” il processo di rinnovo del glifosato da parte dell’Unione europea. Bayer/Monsanto è stata, dunque, riconosciuta come responsabile di “negligenza, difetti di progettazione e mancato avvertimento dei querelanti dei potenziali pericoli dell’uso del Roundup”, come riporta l’agenzia Reuters. Va altresì precisato che questa del Missouri era solo una tra le decine di migliaia di azioni legali intentate da agricoltori: sono 160mila i processi, nei soli Stati Uniti, contro Bayer sul glifosato. (Continua a leggere dopo la foto)
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Foto: Una protesta davanti la sede Bayer a Leverkusen

La maxi-multa

I tre agricoltori in questione si sono ammalati di linfoma non-Hodgkin. Si tratta di Valorie Gunther, Jimmy Draeger e Daniel Anderson, i quali riceveranno 61,1 milioni di dollari di danni compensativi e 500 milioni di dollari ciascuno di danni punitivi. Già nel 2020 Bayer aveva risolto la maggior parte dei casi di Roundup allora pendenti per un importo massimo di 10,9 miliardi di dollari. Circa cinquantamila richieste di risarcimento rimangono in sospeso, secondo i documenti normativi.

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