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Gas, l’annuncio che spiega tutto. Ecco perché c’è la guerra in Ucraina e qual era il vero obiettivo di Biden

Pubblicato il 01/07/2022 14:01 - Aggiornato il 03/08/2022 13:54

Abbiamo letto e riletto, in queste settimane, di possibili, catastrofici scenari pronti a trasformarsi in realtà qualora Vladimir Putin dovesse decidere realmente di interrompere le proprie forniture di gas verso il nostro Paese. Con analisti a sottolineare come il rischio sarebbe addirittura quello di rimanere senza scorte nel corso del prossimo inverno, che si trasformerebbe a quel punto nel più difficile della recente storia del Vecchio Continente. Con Bruxelles che, in realtà, non sembra affatto preoccupata dalle sorti del nostro Paese. E sembra anzi già essersi adoperata per trovare nuovi fornitori, guarda caso dall’altra parte dell’Oceano.

Tante e tante volte abbiamo ospitato, sulle pagine del Paragone, il parere di analisti che puntavano il dito contro la subalternità del governo Draghi, più attento a rispettare i diktat dell’Europa e degli Stati Uniti d’America che a fare gli interessi dei propri cittadini. Con il sospetto che proprio gli Usa fossero i primi interessati al braccio di ferro tra Putin e i Paesi Ue, pronti a entrare in scena per sostituirsi a Mosca come fornitori di gas. Una tesi che sembra confermata, ora, anche dai dati.

Come illustrato da Fatih Birol, economista turco e presidente dell’Agenzia internazionale dell’energia (Aie), per la prima volta nel corso del mese di giugno 2022 glian Usa hanno superato la Russia nei volumi di gas forniti all’Europa. Un risultato figlio di due fattori: da una parte il crollo delle esportazioni russe a seguito della flessione del 30% dei flussi sul gasdotto Nord Stream, dall’altra le esportazioni della statunitense Gnl ai loro massimi storici.

Gli Stati Uniti, insomma, si stanno definitivamente sostituendo alla Russia come fornitori di gas all’Europa. Traendo pieno giovamento dalla prova di forza che i Paesi Ue portano avanti, insistendo con le sanzioni a danno di Putin. E pazienza se, nel frattempo, ai cittadini toccheranno mesi difficili, successivi a una pandemia. Gli interessi in ballo, a guardare certi grafici, sembrano ben altri.

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