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Finestre aperte per il Covid e termosifoni rotti. Gli studenti si ammalano di malascuola

Pubblicato il 07/12/2021 16:45 - Aggiornato il 07/12/2022 18:27

Col freddo che si fa sempre più pungente, a Roma c’è chi a scuola è costretto a portarsi coperte e stufette. Già, perché la caldaia del liceo Visconti è guasta, e gli studenti più che di Covid rischiano di ammalarsi di malascuola. La situazione si trascina ormai da giorni e sebbene la situazione fosse più tollerabile all’inizio, adesso che la morsa del freddo di dicembre si fa più stretta la situazione è diventata insopportabile. La direzione, da par suo, si è limitata a dare la notizia alle famiglie (il 29 novembre): «I termosifoni sono spenti».

I genitori degli studenti sono stati avvertiti con una nota nella quale la direzione scolastica sottolinea di aver già chiesto l’intervento della Città metropolitana, ovvero l’ente territoriale di riferimento per gli edifici di scuola superiore. Dagli uffici tecnici era arrivata una rassicurazione: si sarebbero attivati per una «tempestiva risoluzione del problema». Ma niente è cambiato, fino a giovedì 2 dicembre, quandoè avvenuto il sopralluogo tecnico ed è arrivata così la nota informativa alla scuola con l’esito e i tempi previsti per riaccendere tutti i termosifoni. L’intervento alla centrale termica sarebbe durato almeno 10 giorni.

Risultato? Gli studenti rimarranno a patire il freddo più di due settimane. Un problema di non secondaria importanza e che non ha niente a che fare con la tempra dei giovani, perché come se non bastasse, nel rispetto dell’emergenza Covid, le classi devono restare quanto più possibile con le finestre aperte per consentire il ricambio dell’aria e abbassare il rischio dei contagi. Dopo che la scuola è stata chiusa per l’intero fine settimana, gli studenti e i professori hanno trovato le aule ‘da brividi’, nel senso letterale. Anche i docenti, secondo quanto riferisce Il Messaggero, si sono ritrovati costretti a fare lezione con cappotto e cappello. «Una situazione insostenibile – denunciano i genitori degli studenti al quotidiano romano – così i ragazzi si ammalano. Non si può aspettare così tanto per riuscire a risolvere i problemi». «Dobbiamo registrare ancora una volta – denuncia Mario Rusconi, presidente dell’Associazione nazionale dei presidi di Roma – che non sempre vengono evase in tempi veloci le richieste fatte dalle scuole in merito alla manutenzione degli edifici e, soprattutto in questo momento, dei sistemi di riscaldamento. Ma i termosifoni funzionanti sono necessari e vanno sistemati quanto prima anche perché, in questo periodo, le classi devono essere puntualmente areate e quindi la temperatura si abbassa ancora di più». Ma il Visconti purtroppo non è l’unica scuola ad avere questo problema: anche nella scuola media dell’istituto comprensivo Alcide De Gasperi, in zona viale Jonio, sta succedendo la stessa cosa. E questa volta per un guasto ad una tubatura: «Abbiamo allertato il municipio 3 – spiega la dirigente scolastica, Claudia Regazzini – i tecnici sono intervenuti e stanno cercando di individuare il danno ma purtroppo non è un lavoro semplice e sta andando per le lunghe. Chiaramente speriamo di risolvere prima della chiusura natalizia».