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“Troppi malori tra gli agenti”. L’esposto in Procura del sindacato di polizia: “Sequestrate i vaccini”

Pubblicato il 13/04/2023 10:20

Un tasso di mortalità troppo alto, altissimo, soprattutto tra le forze dell’ordine e i giovani. Soprattutto dopo l’avvio della campagna di vaccinazione di massa della popolazione, con i farmaci anti-Covid resi di fatto obbligatori per avere accesso a una vita normale. Queste le motivazioni che hanno spinto Antonio Porto, dirigente sindacale di Libertà e Sicurezza (Les) Polizia di Stato, a depositare un esposto di denuncia alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Santa Maria Capua Vetere. Il documento è stato presentato insieme al legale Antonietta Veneziano del Foro di Lamezia Terme e contiene anche un “supporto” del professor Piefrancesco Belli mirato a dimostrare la pericolosità dei farmaci mRna impiegati per le somministrazioni contro il virus, in un momento in cui finalmente anche in Italia si è iniziato a parlare degli effetti collaterali e delle conseguenze per la salute. (Continua a leggere dopo la foto)
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Una relazione, quella di Belli, riportata da Sarina Biraghi sulle pagine della Verità e che sottolinea come i sieri somministrati in tutta Italia “sono ancora in fase di sperimentazione clinica” e come nelle schede tecniche dei vaccini “vengono elencate sostanze come Alc-0159, Alc-0315 e Sm-102, rispetto alle quali le stesse case produttrici dichiarano che il prodotto è solo per la ricerca, non per uso diagnostico o terapeutico”. (Continua a leggere dopo la foto)

Sostanze che, secondo il dossier, potrebbero provocare effetti avversi come danni cardiaci, effetti tossici riproduttivi e teratogenici, danni epatici, danni neurologici e narcosi, “oltre a causare il cancro”. Gli stessi riassunti Aifa (Agenzia italiana del farmaco) sui prodotti Pfizer e Moderna richiedevano “di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta” e nelle schede dei farmaci “sono descritti effetti avversi e controindicazioni alla somministrazione”. (Continua a leggere dopo la foto)

Belli è così giunto alla conclusione che i soggetti obbligati alla vaccinazione “non siano messi in condizione di prestare un consenso consapevole, libero e informato”. Il dirigente del sindacato Les Porto ha spiegato di aver voluto presentare l’esposto “perché ho visto 15 colleghi morire per le conseguenze del vaccino, tutti giovani e in salute”. Nel documento si chiede di perseguire penalmente i responsabili dei gravi fatti descritti e, qualora fosse confermato il collegamento tra vaccini ed effetti avversi, il sequestro probatorio preventivo delle fiale di vaccino.

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