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Gli eco-attivisti ora si incatenano in strada: arriva la polizia, finisce male per tutti (VIDEO)

Pubblicato il 23/10/2023 15:55

Cambiano le modalità di protesta, non il fine. Gli attivisti di Ultima Generazione hanno per l’ennesima volta provocato momenti di fortissima tensione quando hanno deciso di sedersi lungo la Circonvallazione Alfredo Oriani, a Verona, per bloccare il traffico. Scontrandosi, come sempre, con gli automobilisti inferociti, alcuni dei quali alle prese con urgenze e costretti a interrompere il proprio tragitto a causa degli ambientalisti. Il tutto inscenando anche una nuova forma di dissenso: incatenarsi a vicenda tra loro, per impedire alle forze dell’ordine di portarli via facilmente dall’asfalto. (Continua a leggere dopo la foto)

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Gli eco-attivisti si incatenano in strada: finisce male (VIDEO)

Come raccontato da Libero Quotidiano, le forze dell’ordine, arrivate sul posto poco dopo l’inizio del blocco, hanno spostato quasi subito gli attivisti dalla carreggiata e li hanno poi portati in questura per gli accertamenti necessari. (Continua a leggere dopo la foto)

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“Il Veneto è la terra in cui sono nata, in cui ho studiato e lavorato e dove vorrei rimanere in futuro; ma è anche la prima regione in Italia per rischio climatico – ha raccontato Silvia, una degli eco-attivisti – Oggi, con giornate soleggiate, questo triste primato pare toccarci meno, ma ci siamo già dimenticati delle palle di ghiaccio grosse come arance venute giù dal cielo solo tre mesi fa? Le grandinate e la pioggia passano, ma i danni restano, 1 miliardo e 126 milioni di danni solo in quest’estate”. (Continua a leggere dopo la foto)

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In una nota, il gruppo di eco-attivisti ha spiegato che “persistono eccessive oscillazioni del clima: dal caldo asfissiante delle ultime settimane si passa in poche ore a doversi confrontare con trombe d’aria, alluvioni e nubifragi. Nulla che gli scienziati non avessero già previsto negli innumerevoli studi riportati all’attenzione internazionale. I cittadini aderenti alla campagna ’Fondo Riparazione‘ trovano inaccettabile l’atteggiamento del governo italiano, operante in un paese in cui il 94% dei comuni rischia frane e alluvioni”.

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